Gli abitanti
del luogo erano prevalentemente contadini perciò i frutti della terra erano
tutti coltivati e consumati in grande
quantità: le patate, per esempio, venivano cotte sia da sole che con infinite varietà di cibi: con la trippa, con il
baccalà, con i carciofi, con i polpi, in bianco, al pomodoro. Venivano consumate molte varietà di legumi e
di cereali, quali fagioli, ceci, lenticchie,
piselli, orzo, farro in una variegata gamma di abbinamenti: con cotiche di
maiale, con carne di vitello, con filetti di
pesce, con gamberi e con calamari.
Piatto rimasto nella tradizione culinaria del luogo è la
"sagna e facioli", minestra povera ma ricca fatta con fagioli e una pasta di acqua e farina,
arricchita poi nel tempo con olio extravergine
di oliva crudo e frutti di mare, nella più pura tradizione mediterranea.