… Ai 13
giugno vi è la Festa del Titolare e Patrone d’Anzio, S.Antonio di Padova.
Solenne processione nella vigilia; e
nel di appresso, una moltitudine di giuliva gente vi accorerà da Roma, dalle
vicine città e castella. In mezzo a fiori, archi e festoni di verzura, i venditori, i marina,
gli allegri fanciulli, le ragazze piene di letizia, senza mai quietarsi formano dilettevole frastuono....Ad una cert’ora poi,
e terminata la Musica, tutti accorrono nelle pomeridiane ore a godervi in ispecie i divertimenti di marina (e vi sono qua e là molti ambulanti
barili!) Corse cioè di barche, di anitre, la Cuccagna, ed il cosi detto (Trave a mare), il
quale per essere tutto insaponato, vi scivolano e precipitano giù coloro, che tentano a capo ghermirvi il premio che vi
è; e quei che cadono, hanno poi mille beffarde risa dal palazzo; perché il vituperio è al solito il compenso che dona
il mondo agli sfortunati!
STORIA
ENOGASTRONOMICA DI ANZIO E NETTUNO
La pesca è la principale attività di Anzio e
Gregorovius:
“... Vi è però qui
in Anzio una cosa eccellente: il pesce. Il golfo fornisce ogni giorno ogni sorta di pesci, a
fianco delle splendide aragoste.
...I pescatori generalmente lasciano la spiaggia la sera verso l’Ave Maria e rimangono in
mare tutta la notte; il mattino il
pesce viene posto in recipienti coperti di
paglia, ed alla sera è imballato per essere spedito nella notte con i carri a Roma. La sera si può godere
una scena animatissima. Gli scrivani,
seduti ad un tavolo, al lume di una
lanterna, registrano la merce; i pescatori stanno all’intorno, occupati gli uni a trarre dalle
ceste il pesce, altri a
spezzare il ghiaccio ed alcuni in fine ad accomodarlo. Le varietà e le forme di questo pesce di
mare sono veramente sorprendenti: si
vedono dei bellissimi rombi, dei
grossi palombi, delle variopinte murene, delle sogliole dalle pinne pungenti, delle triglie
luccicanti, delle sardine, dei merluzzi
in gran quantità. Di quando in quando vengono pescati anche dei delfini ed una sera sulla
piazza ho visto persino due pescicani,
presi la notte precedente…...
Da questo meraviglioso mosaico rinvenuto a Pompei si
notano le varietà di pesce pescati, anche
nel mare di Anzio, ai tempi degli antichi
romani.Si possono riconoscere, tra gli altri, polpi, razze, calamari,, murene, aragoste e tanti altri
saporitissimi pesci che ancora oggi
vengono serviti sulle nostre tavole.