… I  pescatori, allargandosi in mare, lasciarono sempre una fune, il capo della quale avevano in terra per tirare la rete; dipoi mezzo miglio lontano si buttorno in cerchio le rezze, che sono lunghe circa mille braccia, e nel mezzo di quelle un bucine grandissimo, dove, poi che hanno scorso la rezza,  entrano i pesci. Messa la rete, dall’altra banda s’attaccava un’altra fune, il capo della quale portano in terra; e di lì a poco si cominciano a tirare per condurre le rezze alla spiaggia. Questo cominciato, per che la cosa aveva da essere lunga, ce ne andammo a desinare; e dopo tre ore tornati, vedemo quattro tuffatori che sotto l’acqua stanno bene spesso un quarto d’ora e aiutano il bucine per la gravezza del pesce d’infinite sorte, de’ quali facemo pigliare molti per considerare la lor bellezza e varietà...”
Anche padre Labat, in visita a Nettuno nel 1711 testimonia:
 “...Benché la terra nei dintorni di Nettuno sia fertile ad in condizione di produrre moltissimo, è poco curata. Infatti gli abitanti coltivano quel tanto che ritengono sufficiente per il loro  fabbisogno... ...La loro passione è caccia: tutti sono cacciatori e uccellatori dalla nascita. Il paese offre loro tale risorsa; Nettuno è infatti circondato da fitte foreste e paludi dove abbondano cinghiali, daini e caprioli in quantità.
STORIA ENOGASTRONOMICA DI ANZIO E NETTUNO
Un esemplare di  fagiano comune
...Mentre che noi adunque con tal piacere solcavamo le dolci acque, sentimo in una macchietta un grande svolazio: onde, là appressatici, con la barca trovamo un fagiano che a un lacciuolo era stato preso, il quale per noi pigliamo. ... Poi giugnemo dove stava teso la nassa, la quale levata trovamo piena di belli spigoli e cefali, che furono mandati subito a una casa perche s’assettassero … Ma seguitando il nostro cammino, facemo mettere una delle barche in acqua che era come fregata, e suvvi montamo...