[BASE Cinque - Appunti di Matematica ricreativa]

Il quinto problema

La subdola discriminazione dei matematici ebrei russi in Unione Sovietica negli anni '70 e '80. Una storia con lieto fine, a volte.

Anno 1984. Ufficio di iscrizione all'Università statale di Mosca (MGU), Dipartimento di Meccanica e Matematica, (Mekh-Mat). Per essere ammessi al Mekh-Mat bisognava superare un esame scritto e uno orale ottenendo il massimo punteggio, cioè 5.

Il candidato è Edward Vladimirovich Frenkel, 16 anni.

Impiegata: "Buongiorno. Come si chiama?"

Studente: "Eduard Frenkel."

"E vuole fare domanda di iscrizione alla MGU?"

"Sì."

"Quale dipartimento?"

"Mekh-Mat."

"Bene."

L'impiegata abbassò gli occhi e chiese:

"Qual è la sua nazionalità?"

"Russa."

"Davvero? E quali sono le nazionalità dei suoi genitori?"

"Mia madre è russa."

"E suo padre?"

"Mio padre è ebreo."

"Lei sa che gli ebrei non sono ammessi all'Università statale di Mosca? "

"Cosa intende?"

"Intendo dire che non dovrebbe neppure prendersi il disturbo di candidarsi. Non sprechi il suo tempo. Non la lasceranno entrare."

Eduard Frenkel si guardò intorno.

Tutti i presenti distolsero lo sguardo come se egli fosse un malato terminale.

...

Nonostante ciò Edward affrontò l'esame scritto e lo risolse correttamente.

Risolse anche il famoso quinto problema che era considerato "micidiale", cioè irrisolvibile da parte dei candidati.

Il suo esame orale durò più di quattro ore, mentre quello degli altri candidati durava circa un'ora e consisteva in tre domande.

Due commissari, venuti appositamente per lui, gli posero una serie di problemi apparentemente semplici ma in realtà sempre più difficili, studiati apposta per far cadere persone indesiderate come ebrei, tartari e armeni.

I commissari lo interrompevano continuamente chiedendogli di definire ogni termine matematico che nominava e di dimostrare anche le affermazioni più evidenti.

Edward rispose correttamente a tutte le domande.

Superò l'esame, ma con il punteggio 3, non sufficiente per l'ammissione al Mekh-Mat.

...

Rinunciò a fare ricorso, per ovvi motivi.

Fu solo allora che i commissari sorrisero.

...

Usciti dall'aula, Edward e uno dei commissari presero l'ascensore. Le porte si chiusero. Erano loro due da soli.

Commissario: "Lei ha fatto un esame alla grande. Una prestazione davvero impressionante. Mi chiedevo: ha frequentato una scuola con la specializzazione in matematica?"

Edward: "Sono cresciuto in una piccola città; non avevamo scuole specializzate in matematica."

"Davvero? Forse i suoi genitori sono matematici?"

"No, sono ingegneri."

"Interessante ... È la prima volta che vedo uno studente così forte che non proviene da una scuola specializzata. Le dò un consiglio: si iscriva all'Istituto per il Petrolio e il Gas di Mosca. Là c'è un corso di matematica abbastanza buono. E là accettano studenti come lei."

...

Ora, dopo trent'anni, questi problemi sembrano più facili. Principalmente perché le idee su come risolverli si sono diffuse e fanno parte delle tecniche standard.

Trent'anni fa questi problemi erano più difficili e agli studenti venivano assegnati uno dopo l'altro fino a quando non commettevano un errore e allora gli veniva tolto un punto. Così erano esclusi dall'ammissione al Mekh-Mat.

Il lieto fine?

Primo.

Edward è diventato ciò che era già a 16 anni, cioè un matematico di prim'ordine.

Oggi è un valido esponente del Programma di Langlands.

Insegna matematica all'Università di Berkeley, California.

Secondo.

Questa triste pagina di discriminazione è chiusa (almeno spero).

Terzo.

La Matematica è una scienza bellissima basata sulla libertà di pensiero. Non discrimina nessuna persona e nessuna idea. I suoi contenuti e le sue idee non giustificano gli abusi che persone malvage ne potrebbero fare.

Detto questo, dobbiamo ammettere che alcuni dei problemi micidiali assegnati al Mekh-Mat negli anni '70-'80, sono accattivanti. Ma forse questi ultimi derivavano dalla tradizione dei Circoli Matematici Russi.

Esempi?

Su BASE Cinque ho dedicato varie pagine allo spirito matematico russo genuino che amo moltissimo.

Non faccio esempi su questo argomento. Rimando invece all'articolo seguente:

Tanya Khovanova, Alexey Radul, Jewish Problems (https://arxiv.org/abs/1110.1556v2), 2011, arxiv.org

Per approfondire

Edward Frenkel, Love and Math: The Heart of Hidden Reality, Basic Books, New York, 2013.

Edward Frenkel, Amore e matematica, traduzione di Daniele Gewurz, Codice Edizioni, 2014.

A cura di Mikhail Shifman, You Failed Your Math Test, Comrade Einstein: Adventures and Misadventures of Young Mathematicians or Test Your Skills in Almost Recreational Mathematics, Singapore: World Scientific, 2005.

Ilan Vardi, Mekh-Mat entrance examinations problems, Institut des Hautes Etudes Scientifiques, Bures-sur-Yvette (France), 2000.

Jay Egenhoff, Math as a tool of anti-semitism, The Mathematics Enthusiast: Vol. 11: N. 3, Article 11. Disponibile su: https://scholarworks.umt.edu/tme/vol11/iss3/11.

Tanya Khovanova, Alexey Radul, Jewish Problems (https://arxiv.org/abs/1110.1556v2), 2011, arxiv.org.

---

Pace e bene a tutti.

GfBo


Data creazione: gennaio 2020

Ultimo aggiornamento: aprile 2020

xhtml 1.1


Sito Web realizzato da Gianfranco Bo