- CAMMINANDO
(E. Miceli - G. Lorefice - E. Miceli)
(Ed: Carosello)
Camminando senza fretta
chiusi dentro nei palto'
noi due soli sulla strada
che sonnecchia ancora un po',
"indovina se ti amo?"
Non lo so pero' ci sto.
Una coca ed un panino
prorpio ove piace a te,
sotto i portici del centro
in quel piccolo caffe'
e poi tutto il giorno insieme
tutto il giorno... io e te.
E ci vediamo ogni domenica cosi',
innamorati e con la testa in tilt,
con te che ridi quando io provo a scappare,
e se mi prendi dopo non ti lascio piu'.
E noi passiamo tutte le domeniche cosi',
guardiamo tutti i titoli dei film,
e quasi sempre fin sce che ci lamentiamo,
ma in fondo il mondo ci sta bene anche com'e'.
Camminando, camminando, camminando.
Malinconica Milano
per la gente come noi,
coi sogni e le castagne in mano
ognuno nei pensieri suoi.
E poi scrivere "ti amo"
sopra la pubblicita',
in equlibrio su un binario
Farsi tutta la citta',
solamente per vedere
dove va a dormire un tram.
E ci vediamo ogni domenica cosi',
innamorati e con la testa in tilt,
on te che ridi quando io provo a scappare,
e se mi prendi dopo... non ti lascio piu'.
E no passiamo le domeniche cosi',
guardiamo tutti i titoli dei film,
e quasi sempre finisce che ci lamentiamo,
ma in fondo il mondo ci sta bene anche com'e';
camminando... camminando...
camminando... camminando...
camminando... camminando...
- COME UNA TURANDOT
(E. Miceli - G. Lorefice - E. Miceli)
(Ed: Carosello)
La gente stava li'
in abito da sera,
composta si avvio'
sui palchi e giu' in platea.
L'orchestra comincio'
e poi si alzo' il sipario
e apparve Turandot
illuminando il buio.
E la sua voce
un canto divento',
appassionato,
e il pubblico ascolto'
restando senza fiato.
"Il mio mistero e' chiuso dentro me"
e il suo segreto un gioco diventava,
mentre cantava
"il nome mio nessuno mai sapra'".
Il tempo si fermo'
e ormai non si capiva,
se cominciava un sogno
e la realta' finiva.
"Il nome mio nessuno mai sapra'".
e appassionato,
il pubblico applaudi'
quel canto disperato.
"Il mio mistero e' chiuso dentro me"
e il suo segreto un gioco diventava,
mentre cantava
"il nome mio nessuno mai sapra'"
"il mio mistero e' chiuso dentro me".
E il suo segreto un gioco diventava,
mentre cantava,
"il nome mio nessuno mai sapra'".
- FACILE
(M. Nava)
(Ed: BMG - Calycantus - Carosello)
Facile incontrarci
facile e' stato amarci
faccle come esistere
e per noi lo e' stato molto di piu'
traditi sognatori.
Fragili sopra un filo
abili dentro un volo
liberi come battiti
e per noi niente contava di piu'
caduti peccatori.
Sei ancora qui
intenso tu
nei silenzi profondi
sugli argini
della mia volonta'
tu ritorni, sospingi, domandi
e questo vetro m'infrangi
come se fosse facile
fare passi con te
agile ballerino su me
simili da coincidere noi
ma lo sai
la vita ci spaventa
e perdersi diventa
troppo facile.
Facile ritrovarsi
anime senza origini
ma su noi
la sera cade di piu'
predeti predatori.
Facile...
Facile...
Camminare con te
simili da confonderci ormai
ma lo sai
la vita ci pretende
e in cambio un sogno rende
e noi si perde
la vita ci disperde
non e' mai come vuoi
facile
la vita si riprende
indietro quel che vuoi
e' facile...
- I SEPARATI
(V. Spampinato)
(Ed: D.D.D. - Carosello)
I separati sono stelle cadute
dentro il fondo di un bicchiere
sono angeli con le ali al muro
li vedi svegli ma sanno sognare.
Mele mature con un morso solo
sulla tavola del mondo,
chissa' chi le finira' di mangiare
quando al destino chiederanno il conto.
I separati davanti alle scuole
con i cuccioli da aspettare,
e ricordarsi di comprare il pane, e ricordarsi di dimenticare;
con una mano sanno accarezzare
e con l'altra sanno pugnalare,
sono conchiglie diventate sorde
dove non si sente il mare.
E vanno, e gli anni se ne vanno,
ma dove come e quando,
ci guadagnamo il tempo e ricominciando;
e vanno, ma gli altri che ne sanno,
di come gira il mondo,
per chi si e' perso amando... amando.
I separati pieni di lavoro
in equilibrio tra il dire e il fare,
con la bocca dei vicini
vanno all'inferno o sull'altare.
I separati hanno tanti amici
eppure parlano da soli,
li vedi a un tratto diventare seri
quando si sono persi nei pensieri.
Li vedi seppelliti nei divani,
oppure vivi con il viso al sole,
sembrano barche che in balia del mare,
li vedi a terra ma sanno volare.
E vanno, e gli anni se ne vanno,
ma dove come e quando,
ci guadagnamo il tempo
ricominciando;
e vanno, ma gli altri che ne sanno,
di come gira il mondo,
per chi si e' perso amando... amando.
I separati sono stelle cadute
dentro il fondo di un bicchiere,
se nella vita il treno e' gia' passato
si volta pagina punto e a capo.
- IL PROFESSORE
(G. Di Michele - E. Miceli - G. Lorefice)
(Ed: GDM Edizioni - Carosello)
Pensa dentro i fatti tuoi, sogni,
dietro ai banchi della scuola,
mentre stai aspettando il professore,
con il dolce batticuore.
E chissa' se immagina
le crisi che hai nell'anima
forse mi interroghera', pensi,
mentre osservi oltre gli occhiali, gli occhi blu
e la faccia troppo seria,
con la testa un po' per aria.
E chissa' dove abita
e se anche lui e' romantico.
E nel diario lo conserverai
tra i segreti tuoi,
inventando che ti vuole bene,
e che ti pensa;
quanti anni avra', ti domandi
e intanto un po' ti innamori.
Con lo specchio del como', parli,
e quante storie che ti inventi,
come sto, coi capelli un po' piu' sciolti
con i jeans un po' piu' stretti.
E cosi' ti immagini vicino a lui
per un attimo.
- INVERNO
(M. Nava)
(Ed: BMG - Calycantus - Carosello)
I semi gia' piantati negli angoli del cuore
dimenticati
tra vincoli e ragioni
giardini di riflessi
e noi piu' belli a noi
angeli spaventeti
sui fili d'erbe piu' spessi
in un crepuscolo che nasce da te
del latte bianco versato
tiepido appena scaldato
c'e' un mareggiare di ansie dentro di me.
Spogliatoi di ogni pudore
ci apriamo all'ultimo sole
ci sentiamo di piu'
e sale amore
amore sale alle guance
in questo odore di arance
che senti forte anche tu
mentre mi copro di te
io mi ricopro di te.
Inverno sara'
in questa grande citta'
ma noi ce la faremo.
Inverno sara'
su questa vita e vedrai
che sopravviveremo
ma noi ce la faremo.
I piedi gia' scaldati
e legna di camino
problemi assiderati con te vicino
ed effemeridi
dov'e' la stella nostra
dietro qualche castagna nuvole o cieli
e' risposta?
Silenzi e nebbie
diradati da te
tra rami secchi del niente
tu invece iridescente
sei un albeggiare lento
davanti a me.
Avidi in questo tepore
sotto un azzurro vapore
la voglia ripiove giu'
e sale amore
amore prende alle spalle
avvolti come uno scialle
mi tieni stretta anche tu
mentre mi riempo di te
io mi domando di te.
Inverno sara'
in questa grigia citta'.
Ma la coloreremo.
Inverno verra'
su questa storia e vedrai
che non lo sentiremo.
Ma non lo sentiremo...
Inverno sara',
su questa pelle vedrai
che noi lo scioglieremo.
- IO TI VEDO (Uomo lo sai)
(Zanotti - Battaglia - V. Negrini)
(Ed: Carosello - Curci - Scommessa)
Chissa' cos'e' che ci fa tremare
inventando amore se non ce n'e'
e respirare giu' in fondo al mare dei perche'.
Chissa' perche' il tuo profondo io parla
e non l'ascolti mai
se noi credessimo al cuore, quanti meno guai.
Uomo lo sai
si puo' cambiare
si che lo sai.
Chissa' per quale attrazione strana
l'onda in piena ci tiene su
come bottiglie con dei messaggi in mezzo al blu.
Sai cos'e' che vedo in noi? Stiamo cambiando
ti conosco e tu lo sai.
Io vedo da lontano
ti respiro da dentro te
posso aprirti uno scudo che
nessuna guerra attraversera'.
Io ti vedo da vicino
coi tuoi nervi intrecciati ai miei
non rubarmi le chiavi tanti gia' le hai
uomo lo sai
uomo lo sai
uomo lo sai.
Chissa' chi sei tu in questo circo
mi chiami amore, bambina mia
il pagliaccio e il leone in gabbia che scappa via
non e' mai tardi per imparare
a pensare piu' spesso a se'
a non cedere sempre il passo a chi non c'e'.
Sai cos'e' che abbiamo noi?
Stiamo cambiando
ti conosco e tu lo sai.
Io ti vedo che mi guardi
ti ricordi cercavi me
ti conoscevo senza averti qui
sei nel mio diario dal primo si.
Io ti vedo nel sorriso
e nei rospi che mandi giu'
dal mattino di un giorno in piu'
c'e'un treno in corsa puoi guidarlo tu.
Io ti vedo che mi guardi, che hai paura di perdermi
ti capisco tu volgia o no
ti ho vosto nudo percio' ti so.
Io ti vedo per la vita e impararla e' un lavoro, si
ma ti vieto qualunque addio
la cometa per il tuo viaggio sono io.
- LA DONNA DI IBSEN
(E. Miceli - G. Lorefice - E. Miceli)
(Ed: Orchestralmusic)
Lei guardava il mare
lei quel mare calmo
pieno di foschia, chiaro di stelle
leggere da soffiarle tutte via
vieni diceva,
e il suo cuore era un dolce tam-tam,
lascia che tu sia solo mia.
Ed io ti portero',
piu' su, dove il cielo e' come un oblo',
e lei si abbandono',
sopra ad un cespuglio di rose
e poi rispose:
"Si io ti seguiro',
piu' su e di vento e cielo vivro'".
Poi si innamoro',
si lego' ai capelli una rosa
e come una sposa danzo'.
Come una sposa danzo'...
Lei gli offri' i suoi anni,
lui le mani grandi,
poi l'accarezzo', con un sorriso,
che un lampo in mezzo al cielo cancello';
lascia che tu sia solo mia.
Ed io ti portero',
piu' su, dove il cielo e' come un oblo',
e lei si abbandono',
sopra ad un cespuglio di rose
e poi rispose:
"Si io ti seguiro',
piu' su e di vento e cielo vivro'".
Poi si innamoro',
si lego' ai capelli una rosa
e come una sposa danzo',
come una sposa danzo'...
- LE RAGAZZE AL MARE
(E. Miceli - G. Lorefice - E. Miceli)
(Ed: Orchestralmusic)
Hanno esotici cappelli
le espressioni un po' sfrontate,
e i sorrisi sempre belli
sotto il fuoco delle occhiate;
stanno ferme sotto il sole
o ad abbronzarsi in riva al mare
con un carico d'amore
e di avventure da cercare
e se parlano tra loro
ognuna ha qualche storia in piu'
motorini ancora nuovi
e gonne strette che van su.
Sono autentiche regine
e hanno voglia di ballare
di tirare le mattine
per poi farsi accompagnare
poi si lasciano cadere
dentro sogni emozionanti
nelle magiche atmosfere
dei locali luccicanti
e se al chiaro delle stelle
affiora qualche voglia in piu'
sotto il cielo delle Antille
si dissolvono i tabu'.
Le ragazze al mare
fanno tutte un po' cosi'
stanno un po' in disparte
ma poi dicono di si
le ragazze al mare
sempre piene di allegria
che amano l'estate
e con l'estate vanno via
e alla sera puoi trovarle
attorno al tavolo di un bar
e son loro le piu' belle
della notte che verra'.
- LUI PARLA DI TE
(E. Miceli - G. Lorefice - E. Miceli)
(Ed: Carosello)
Chissa' da quale cielo sei caduta
piccola stella con la faccia spaventata,
con gli occhi a custodir segreti,
arrampicati sopra un punto che non vedi;
tu che vieni sempre dalla stessa strada,
e ascolti il mare
da una conchiglia vuota.
In questa notte eccezionale
di pioggia calda dentro a un temporale,
coi lampi a posto delle rose
lungo una spiaggia di passioni silenziose,
tu cosa fai
con quella gonna a fiori e il naso in su
lo sai;
lui parla di te,
dentro un'auto con lei che lo ascolta
lui parla di te,
guida piano e dal cuore sale
un dolore che non vuole piu'
mentre lei lo accarezza e sorride,
e in quell'attimo gli sembri tu.
Cammini piano tra la gente,
canzoni in cuffia e l'espressione indifferente
lo sguardo dolce come la cioccolata,
e scrpe zingare puntate sulla strada.
Tu cosa fai,
con quella gonna a fiori e gli occhi blu
lo sai;
lui parla di te,
guida piano e dal cuore sale,
un dolore che non vuole piu',
mentre lei lo accarezza e sorride,
e in quell'attimo gli sembri tu;
lui che pensa a te,
anche quando ad un'altra si arrende
ti ha dentro se',
nelle sere con pochi amici
in pomeriggi passati cosi',
a pensare e sapere che vivi
in un posto lontano da li'.
- MA QUANDO SARA'
(R. Facchinetti - V. Negrini)
(Ed: Carosello - Babilonia)
Si fa presto dire amore a chi ci crede
in questa mezza vita senza fame ne' ricchezza
io sono la ragazza di tutti e nessuno
quando mi porti via?
Non c'e' pace in nessun cuore, non c'e' uscita
di me dei miei programmi per la vita
a chi interessa
le gente qui vuol bene ai suoi drammi
e a se stassa
quando mi porti via?
Quando sara', ma quando?
Arriverau, ma quando?
tu o nessun altro, ma quando?
devo star pronta, ma quando? Quando?
Quando sara'? Ma quando?
Camminero' sull'acqua, sull'alta marea
quando mi porti via
quando sara' quel tempo...
fretta non ne ho,
ma dimmi quando e ci saro'.
Anche tu ti sarai chiesto perche' esisti
perdiamo un sogno al giorno
e pochi ce ne son rimasti,
la mia valigia e' piccola e cresce viaggiando
quando mi porti via.
Quando sara', ma quando?
Mi troverai, ma quando?
Vieni volando, ma quando?
devo star pronta,
ma quando, quando?
Quando sara'? Ma quando?
Cammineremo sull'acqua, sull'alta marea
perche' non mi porti via
quando verra' quel tempo?
Quando non lo so,
ma quando mi vorrai mi avrai.
Quando sara'? Ma quando? Quando...
Quando?
Quando sara' quel tempo
fretta non ne ho, ma dimmi quando e ci saro'.
- MIMI'
(E. Miceli - G. Lorefice - E. Miceli)
(Ed: Carosello)
Smarrito nelle sue dolcezze
offriva rose rosse ai tavoli dei bar,
vestito dei suoi pochi anni
e di una maliziosa femminilita',
qualcuno senza donna e col bicchiere in mano
gli chiedeva compagnia,
e lui che amava tanto il cielo
e quella strana ebrezza dopo una carezza
non ce la faceva a camminare via.
E il tempo accompagnava lento
la sua giovinezza dalla notte in poi,
sui lungosenna coi lampioni
e i tacchi a spillo a reggerlo sui passi suoi,
ambiguamente malinconico
davanti al cinema della citta',
suonava con la fisarmonica
vecchie canzoni ricche di emozioni
nella sua incantevole diversita'.
E passano gli amori
e passano le sere dentro gli occhi di Mimi'
leggere come le carezze
consumate sui sedili dei taxi.
E cambiano i soldati e cantano
col cuore cantano "La vie en rose",
e lui che invecchia sulla strada
ha l'aria triste e delicata di un pierrot.
Le ballerine si esibiscono
sulle pedane strette dei caffe',
in quegli autunni che spiavano
gli abbracci languidi nei separe',
e lui che si perdeva ancora
dietro ai sogni e dietro alla sua fantasia,
assaporando il suo rossetto
si truccava il viso stanco
aspettando il giorno
in cui sarebbe andato via di li'.
E girano le giostre
e girano i cavalli dentro agli occhi di Mimi',
e luci e stelle colorate
tutte illuminate come dentro a film.
E cambiano i soldati e cantano
col cuore cantano "La vie en rose",
e lui che invecchia sulla strada
ha l'aria triste e delicata di un pierrot.
E girano le giostre
e girano i cavalli dentro agli occhi di Mimi',
e luci e stelle colorate
tutte illuminate come dentro a film.
E cambiano i soldati e cantano
col cuore cantano "La vie en rose",
e lui che invecchia sulla strada
ha l'aria triste e delicata di un pierrot.
- MIO DISPERATO AMORE
(E. Miceli - G. Lorefice - E. Miceli)
(Ed: Carosello)
Tu che hai gli occhi spenti
senza colori ne' riferimenti,
mi sembri un cucciolo stanco di abbaiare,
alla vita che ti ha dato appuntamento
e non si e' fatta mai trovare,
e passi primavere ad aspettare
inverni freddi da morire.
Oggi ti porto al mare
mio disperato amore,
cosi' potrai sognare
sentirti addosso il sole.
Guidare le tue mani sul mio viso,
e farti indovinare il mio sorriso
mentre io ti dico si'.
Tienimi stretta amore
cosi' potrai sentire,
la gioia e il mio dolore
dai battiti del cuore.
Tu con gli occhi spenti,
che vedo solo quello che senti,
mi sembri un bimbo che non ha mai voglia di dormire,
che punta l'orizzonte con un dito
provando a immaginare
le querce disarmate dall'autunno
e il vento addosso nelle sere.
Oggi ti porto al mare
mio disperato amore,
cosi' potrai sognare
sentirti addossi il sole.
E darti amore per riuscire a illuminare,
l'oscurita' che devo attraversare
perportarti via con me.
Tienimi stretta amore
cosi' potrai sentire,
la gioia e il mio dolore
dai battiti del cuore.
- MOVIMENTI CIRCOLARI
(D. Fossati)
(Ed: EMI - Carosello)
Per tutto il tempo che consuma
le mie deboli ambizioni
per il cambio di stagioni
prevedibili e ben piccole emozioni
per la forza del mio cuore
che ho dimenticato
ne ho provati di dolori
ne ho persi i pezzi per la strada
perche' ho vissuto senza risparmiarmi mai
cosi' incapace di aspettare
perche' gli abbracci cosi' lontani
ormai sono distanze da potere calcolare.
E cosi' in questa ombra di stanza
sono passi leggeri
su questa linea sottile
nel buio, nel vuoto della mia stanza
ho finestre chiuse da tempo
col tempo ne usciro', ne usciro'.
Per tutto il tempo che mi resta
riuscire a viver di minuti
di serate con gli amici
ubriaca d'allegria
per la forza del mio cuore
che vivo ti vorra' cercare
in questa notte puoi sentirlo
lentamente respirare.
E cosi' in questa ombra di stanza
sono passi leggeri
su questa linea sottile
nei vivi colori
nella luce della mia stanza
ho finestre aperte sul tempo
col tempo capirai, capirai.
E cosi' in questa ombra di stanza
sono passi leggeri
su questa linea sottile
nei vivi colori
nella luce della mia stanza
ho finestre aperte sul tempo
col tempo capirai
perche' si vive di respiri
di movimenti circolari.
- NON SEI COSI'
(R. Facchinetti - V. Negrini)
(Ed: Carosello - Babilonia)
Cosa vuoi ancora dirmi, cosa fai ancora qui?
Anche i ladri hanno una dignita'
ma tu no, non sei cosi'.
Chiedo scusa agli altri uomini migliori di te
di ogni traccia tua che troveranno in me
chiedo scusa alla mia vita.
Non provare piu' a toccarmi.
Resta fermo, resta li',
anche i cobra si affezionano
ma tu no, non sei cosi'
se fra cielo e terra l'amore e' questo, poveri noi,
a campare con te stesso come fai?
Si puo' amare, si puo' odiare
ma tu no, non sei cosi'.
E quanto amavo io questa persona
il mio aviatore, il mio portafortuna,
ma perche' sto morendo, per chi, tu non sei cosi'.
Lupo di mare in cerca di una spiaggia,
cuore di bimbo sperso nella pioggia,
disgraziato vai fuori di qui,
tu non sei cosi'.
Prego Dio che tu non riesca a far dei figli come te,
che speranza c'e' per noi se questo e' un uomo?
Mi e' crollato addosso il mondo,
ma io sono ancora qui
con la mia preziosa anima
e tu no, non sei cosi',
tu sei guasto, sei scaduto, povero te,
meglio un brutto, ma di carne come me.
Io che odio, io che amo e tu no, non sei cosi'.
E quanto amavo quei tuoi occhi amari,
le cicatrici di feroci amori,
ma perche' sto morendo, per chi, tu non sei cosi'.
Mi hai scaricato nuda sulla luna
ma mi odierei se ti facessi pena,
disgraziato vai fuori di qui, tu non sei cosi'.
Con i pugni in tasca riapro le finestre
e guardo in la'.
Guardo me che me ne vado e sono viva.
La vite e' un ponte e si puo' attraversare
ma non si puo' costruirci su una casa,
ho ancora tempo, inventero' qualcosa...
- QUALCUNO COME ME
(R. Facchinetti - V. Negrini)
(Ed: Carosello - Babilonia)
L'uomo non sa chi sono e io nemmeno
che buffo quel suo tuffo nei miei occhi
come una biga rotta all'improvviso
voglio ballare, voglio che mi tocchi
c'e' una legge di vita da riscrivere
se mi vuoi conquistare fammi ridere
sotto una luna che piu' grande cade
un pessimo pianista fa un assolo
arriva uno a dire "ciao si chiude..."
ma e' sempre aperto il mare sotto al cielo.
E' qui la musica, e' qui la fantasia!
Finalente c'e' qualcuno come te,
e' qui la musica
qualcuno come me
finalmente chi si merita un bel si'
e' qui la musica.
Comico il mattino e le sue scene
visto di cosa e' giusto innamorarsi
di un po' di mal di testa che fa bene
di un bel vestito rosso per spogliarsi
camminando si inciampa, ma volando no
se hai bisogno d'amore fatti amare un po'.
Libera liberta' signora vita
certo che si respira sulla luna
e puoi lanciarmi in aria con due dita
mi fido di qualcuno come me.
E' qui la musica, e' qui la fantasia!
Finalente c'e' qualcuno come te,
e' qui la musica.
E come accade spesso a chi crede al futuro
puoi dare un calcio a un sasso
e sotto c'e' un tesoro
ti ho trovato sei qui, ci si trova cosi'.
E' qui la musica, e' qui la fantasia
finalente c'e' qualcuno come te,
e' qui la musica.
Qualcuno come me
finalmente c'e' qualcuno come te
e' qui la musica
e' qui la musica
qualcuno come me
finelmante chi si merita un bel si'
e' qui la musica
finalmente c'e' qualcuno come me
qualcuno come me.
- SABBIA D'AFRICA
(Stuflesser - E. Miceli - G. Lorefice)
(Ed: Sony Music Publishing - Carosello)
Io non so chi sei
pero' ti sto cercando
a... a... a... ancora
e non so perche'
e' un richiamo che sento
lento e dorte dentro me.
Piu' di un vino rosso, di piu'
piu' del sole addosso... di piu'.
I tuoi passi seguiro'
come un docile robot
e al tuo ritmo danzero'
fino a che mi saziero'
poi di te mi parlerai
solo quando dormirai
e ogni volta che ti avro'
sabbia d'Africa saro'
a. a. a. a... a-a
a. a. a. a... a-a
io non so chi sei
pero' ti sto sentendo
a... a... a... adesso
lento e forte dentro me
piu' di un cielo rosso, di piu'
piu' del fuoco addosso.... di piu'
i tuoi passi seguiro'
come un docile robot
e al tuo ritmo danzero'
fino a che mi saziero'
poi di te mi parlerai
solo quando dormirai
e ogni volta che ti avro'
sabbia d'Africa saro'
a. a. a. a... a-a
a. a. a. a... a-a
- SE NON FOSSE
(Kaballa')
(Ed: EMI - Carosello)
Se non fosse perche' sei
miele amaro e succo d'uva
se non fosse perche' sei
fango d'oro della strada
ponte sopra una ferita
pietra che diventa seta
se non fosse, se non fosse
se non fosse io non t'amerei
non t'amerei.
Se non fossi come sei
fuoco azzurro che mi lava
se non fossi come sei
acqua rosa che mi brucia
vento immobile del mare
freccia a punta di piacere
se non fossi, se non fossi
se non fossi io non t'amerei
non t'amerei.
Tu sei la luna dentro il sole
sei l'acqua dolce in fondo al mare
sei l'altra faccia dell'amore, amore.
Se non fosse come sei
utopia e rosa di sale
se non fosse perche' sei
eresia e fossa di luce
chi incatena i miei capelli
chi apre e chiude i miei cancelli
se non fosse, se non fosse,
se non fosse io non t'amerei
non t'amerei, non t'amerei.
Se non fossi nave in guerra
naufragata nel mio amore
se non fossi un lungo treno
che attraversa lento il cuore
se non fossi una finestra
che si apre e che m'inghiotte
se non fossi, se non fossi
se non fossi io non t'amerei
non t'amerei.
Tu sei la luna dentro il sole
sei l'acqua dolce in fondo al mare
sei l'altra faccia dell'amore
sei cielo aperto quando piove
sei blu deserto d'alto mare
sei l'altra faccia dell'amore.
- TI PORTERO' VIA
(I. Graziani - D. Fossati)
(Ed: EMI - Carosello)
Si abituera' la tua allegria
a questo passo lento al tempo che c'e'
che sia un attimo una vita in piu'.
Si calmera' la tua poesia
nella fatica che faro' non avro' pace
solo un po' di voce ti riparero' - e sarai.
Cosi' per me la tua follia
dentro alle tasche
nelle mani che ho
non c'e' un attimo che sia di piu'.
E cambiera' l'intensita'
dentro alla luce agli occhi tuoi
non avro' pace
solo un po' di voce
ti portero' con me.
Ti portero' via
mi basta il tempo che c'e'
ti portero' via - via con me
lo senti il tempo cos'e'
un battito irregolare
un attimo - un po' d'amore
un'ombra che accompagnera'.
Ti portero' via
prendiamo il tempo che c'e'
ti portero' via - via con me
lo vedi il tempo cos'e'
un prestito, un'eredita'
un calcolo che si fara'
per questo amore che verra'.
Se perdero' la mia poesia
nella distanza nei pnsieri per te
sara' un attimo e niente piu'.
se non avro' un tempo per te
ripartiro' dal cuore anch'io
gli daro' voce non mi daro' pace
e' quello che farei.
Ti portero' via...
Si abituera'
la tua allegria
a questo passo lento e a me
per la tua voce al suono che mi piace
al tempo che verra'.
Ti portero' via
ti portero' via - via di qua
ti portero' via
ti portero' via...
- UGO (Remix version)
(E. Miceli - G. Lorefice - E. Miceli)
(Ed: Carosello)
Ugo, domani mi sposo,
Ugo, domani mi sposo,
volevo dirtelo per togliermi un peso;
Ugo, abbassa la radio,
non sto scherzando io lo faccio sul serio,
io ti parlo e intanto tu continui a fare il sordo...
Ugo
con quella faccia triste
e l'espressione disperata... Ugo
sei peggio di Giuda
e allora... Ugo, U... U... U... Ugo,
ma ora e' tardi, cosi' tardi
che non so piu' che ore sono
ti telefono domani e parleremo un po' di nuovo.
Ugo, te lo devo dire,
lui ha la moto e poi mi fa divertire.
Ugo, hai perso la donna,
ti senti giu', ma intanto vuoi la mia gonna.
Tu non sei mai stato
come un sorso d'acqua chiara... Ugo
con quella faccia d'angelo
e lo sguardo da innocente... Ugo
non sai dare niente.
E allora... Ugo, U... U... U... Ugo,
ma ora e' tardi cosi' tardi
che non so piu' che ore sono
ti telefono domani
e parleremo un po' di nuovo
tu sei quello che conosce tutto delle donne...
Ugo
sai diventare subito l'amico che le aiuta...
Ugo
e invece sei peggio di Giuda
e allora...
Ugo, domani mi sposo
parlo ad Alfredo
e ti mando l'invito... Ugo!