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secondi
Ammasso Stellare: gruppo di stelle, omogenee per età e distanza tenuto insieme dalla forza di gravità.


Anno Luce: unità di misura ormai in disuso in astronomia. Corrisponde alla distanza percorsa in un anno dalla luce nel vuoto (velocità di 299.792 Km/s) ed equivale a circa 9.460 miliardi di Km.

Antimateria: forma di materia teorizzata dal fisico Paul Dirac. A ogni particella corrisponde un'antiparticella.



Asteroide: piccolo corpo del sistema solare, generalmente roccioso e di forma irregolare.

Big Bang: gigantesca "esplosione"da cui ha avuto origine l'intero universo.



Buco Nero: stella che, alla fine della sua esistenza, implode su se stessa per effetto del proprio peso. Deve il suo nome al fatto che genera una gravità così intensa che neppure la luce riesce a sfuggirle, così da apparire nera Cometa: corpo minore del sistema solare caratterizzato da un nucleo fatto di rocce e di ghiaccio e, sopratutto, da una chioma e da una coda sempre più appariscenti e luminose a mano a mano che si avvicina la sole. Cosmologia: scienza che studia l'universo nel suo insieme, cercando di spiegarne l'origine, lo stato attuale e la sua evoluzione futura.
Costellazione: insieme di stelle che appaiono ravvicinate in cielo per effetto della prospettiva, formando figure. Eclisse: fenomeno per il quale un corpo celeste si interpone tra l'osservatore e un altro corpo impedendone la vista.

Eclittica: piano su cui si trova l'orbita della Terra attorno al sole.


Equatore celeste: cerchi immaginario che si ottiene proiettando l'equatore della Terra sulla sfera celeste.
Equinozio: ciascuno dei due istanti in cui il sole attraversa l'equatore celeste. Gli equinozi cadono il 21 marzo e il 23 settembre.
Galassia: oggetto celeste composto da centinaia di miliardi di stelle. La forma può essereelittica, a spirale o irregolare.

Gigante Rossa: stella in avanzato stadio evolutivo, che ha temperature basse ed elevata luminosità


Ione: atomo al quale sono stati strappati 1 o più elettroni.


I PIANETI

LEGENDA: ¿= distanza media dal sole in milioni di Km - ¢ = periodo di rivoluzione - £= periodo di rotazione - ¥ = dimensioni (Terra=1) - µ = temperatura media alla superficie visibile (S= suolo N=nubi) - § = numero di satelliti.

Mercurio: ¿ = 57,9
¢ = 88 gg
£ = 59 gg
¥ = 0,06
µ = 430°C (S) giorno - -170°C (S)notte
§ = 0
Venere: ¿ = 108,25
¢ = 244,7 gg
£ = -243 gg (rotazione retrograda)
¥ = 0,86
µ =-33°C (N)/470 (S)
§ = 0
Terra: ¿ = 149,6
¢ = 365,25 gg
£ = 23h, 56' , 4''
¥ = 1
µ = variabile -22°C (S) media
§ = 1
Marte: ¿ = 277,9
¢ = 687 gg
£ = 24h , 37' , 4 ''
¥ = 0,15
µ = variabile -50°C (S) media
§ = 2
Giove: ¿ = 778,9
¢ = 11,86 anni
£ = 9h, 50' , 30''
¥ = 1316
µ = -120°C (N)
§ = 20
Saturno: ¿ = 1427
¢ = 29,46 anni
£ = 10, 14'
¥ = 755
µ = -180°C (N)
§ = 20
Urano: ¿ = 2869,6
¢ = 84,01
£ = - 16 h (rotazione retrograda)
¥ = 67
µ = -210°C (N)
§ = 15
Nettuno: ¿ = 4496,6
¢ = 164,8 anni
£ = 16 h
¥ = 61
µ = -220°C (N)
§ = 8
Plutone: ¿ = 5900
¢ = 247,7 anni
£ = 6 gg e 6h
¥ = 0,01
µ = -210°C (?)
§ = 1

LA LUNA

Nell'antichità, molti popoli consideravano la Luna una divinità, con il passare degli anni e l'invenzione del telescopio, l'uomo vide finalmente che la Luna era un pianeta. Il 20 luglio 1969 il sogno di andare sulla Luna divenne realtà quando due astronauti americani, Neil Armstrong ed Edwin Aldrin misero piede sulla Luna. Quel giorno il mondo si fermò per qualche ora, infatti miliardi di persone restarono incollate davanti alla televisione per assistere allo sbarco sulla Luna degli Americani. La prima cosa che scoprirono gli astronauti fu che la superficie della Luna era ricoperta di polvere grigia, uno strato così spesso che gli astronauti camminandoci sopra lascaivano impresse le loro orme, che resteranno li per sempre visto che sulla Luna il vento non esiste e non cade la pioggia. Secondo alcune persone, gli astronauti americani non sbarcarono sulla Luna, tutt'al più in uno studio cinematografico, dove i servizi segreti avrebbero organizzato la colossale truffa per dare prestigio agli Usa, impegnati contro l'Urss nella corsa allo spazio. Lo proverebbero una serie di incongruenze nelle fotografie dell'impresa. Tutto falso dunque? La Nasa risponde così alle principali accuse:

Nelle foto non si vedono le stelle. Le pellicole non erano abbastanza sensibili per registrare la debole luce delle stelle, specie in confronto alla luminosità del suolo.

Manca il cratere di atterraggio sotto il Lem. Il modulo d'allunaggio scese in una zona dove la roccia affiora in superficie, quindi il piccolo razzo non potè scavare un cratere, ma appena spazzare via il sottile strato di polvere lunare.

Le ombre hanno lunghezze e direzioni diverse. Sono anomalie dovute a normali irregolarità del terreno lunare.

L'orizzonte è molto vicino, come se fosse quello di un set cinematografico. L'orizzonte lunare è effettivamente più vicino che sulla Terra perchè il diametro della Luna è un quarto di quello terrestre. Inoltre mancano i consueti punti di riferimento per le distanze: case, alberi, pali.

IL CICLO DELLE STELLE

Se si getta uno sguardo al cielo in una notte stellata ci si accorge facilmente che le stelle sono molto diverse tra loro per dimensioni e luminosità. Le stelle nascono da nubi di idrogeno. Contraendosi, queste nubi si riscaldano, e quando la temperatura raggiunge i 10 milioni di gradi s'innesca la reazione nucleare che trasforma l'idrogeno in elio.

Le stelle più comuni e normali, come il Sole, possono così irradiare luce per 10 miliardi di anni. Poi esaurito l'idrogeno nella parte centrale della stella, cominciano altre reazioni che fanno espandere i gas esterni. Si forma allora una stella gigante, che emette una luce rossastra.

Dopo pochi milioni di anni, la gigante rossa, esaurito il suo combustibile, crolla su se stessa, e si trasforma in una stella nana che emette ancora a lungo luce bianca prima di spegnersi completamente. Se però la stella è molto più pesante del sole, allora esplode, diventando per qualche mese luminosissima: è ciò che gli astronomi chiamano "Supernova". La parte interna della supernova però collassa e diventa densissima. Questo nucleo ultradenso è chiamato "pulsar". Se poi il pulsar collassa ulteriormente, si forma un "buco nero", cioè un oggetto così denso che nemmeno la luce può sfuggire alla sua potente attrazione gravitazionale.

COME E' NATO L'UNIVERSO

Secondo le più recenti teorie scientifiche l'universo si è formato 15-20 miliardi di anni fa ed è nato da un nucleo di infinita densità e da un immane esplosione di energia: il Big Bang. Non sappiamo che cosa ci fosse prima del Big Bang né come sia avvenuto il "grande scoppio". Però ne vediamo ancora gli effetti, perchè le galassie continuano ad allontanarsi l'una dall'altra come scheggie di una bomba esplosa. Nel Big Bang si generarono soltanto i due elementi chimici più semplici: l'idrogeno e l'elio. Questi gas hanno formato delle nubi, che poi si sono condensate sempre di più per effetto della gravità, fino a formare le stelle, e le stelle le galassie. Più tardi, intorno ad alcune stelle si sono concentrati anche materiali più pesanti, prodotti da reazioni nucleari avvenute in stelle di generazioni precedenti: così sono nati i pianeti. La Terra è uno dei 9 pianeti di una stella, il Sole, tra i cento miliardi di stelle che formano la galassia.

LA VIA LATTEA

La nostra galassia, la Via Lattea, è del tipo a spirale e contiene oltre cento miliardi di stesse. Ha un nucleo piuttosto denso, che possiamo vedere nella costellazione del Saggitario. I bracci della spirale raggiungono un diametro di centomila anni-luce. Il sole si trova in un braccio abbastanza periferico, a trentamila anni-luce dal centro. Nei bracci, da nebulose di idrogeno, nascono nuove stelle, che vediamo riunite negli "ammasi aperti". Gli ammassi globulari sono distribuiti, invece, tutt'attorno alla galassia.

La Via Lattea appartiene a un piccolo gruppo di galassie, una ventina in tutto, tra le quali la galassia di Andromeda. In altri casi invece le galassie formano ammassi enormi, con migliaia di oggetti simili alla Via Lattea concentrati in uno spazio relativamente ristretto.

ALLA SCOPERTA DEI PIANETI DEL SISTEMA SOLARE

SOLE

Il Sole è la nostra stella. Pesa quanto 330 mila terre e ha un diametro di 1,4 milioni di Km. Nel suo volume potrebbero starci quasi un milione e mezzo di pianeti come il nostro.

La superficie, detta fotosfera, ha la temperatura di 6.000 gradi. Nel nucleo, dove avvengono le reazioni nucleari, la temperatura è di 10-15 milioni di gradi. Dalla superficie si levano getti di gas chiamati protuberanze.

MERCURIO

Mercurio è il pianeta più vicino al Sole, dal quale dista circa 50 milioni di chilometri. E' coperto di crateri e ha un diametro di 4.880 chilometri. Privo di atmosfera, alla superficie ha una temperatura di 400 gradi sulla faccia illuminata e di -200 su quella buia.

Impiega 88 giorni a compiere la sua orbita intorno al Sole.

VENERE

L'astro luminoso. Venere si trova a 108 milioni di chilometri dal Sole. E' un pianeta di poco più piccolo della Terra (12.100 chilometri di diametro) ed è avvolto in una densa atmosfera di anidride carbonica. La temperatura alla superficie si avvicina ai 500 gradi. Percorre la sua orbita in 255 giorni.

E' un pianeta luminoso e può essere visto, talvolta, anche alla luce del giorno

TERRA

La Terra ha un diametro di 12.750 chilometri, si trova a 149 milioni di chilometri dal Sole e percorre la sua orbita in 365 giorni.

L'atmosfera differisce da quella di tutti gli altri pianeti: contiene infatti soprattutto azoto e ossigeno. E' l'unico pianeta dove la temperatura consenta l'esistenza di acqua allo stato liquido ed è anche l'unico dove, per quanto ne sappiamo oggi, esista la vita. La Terra ha un solo satellite, la Luna, la quale non splende di luce propria, ma riflette la luce del Sole. Il suolo lunare è ricoperto di enormi crateri e grandi pianure note con il nome di mari.

MARTE

Marte ha un diametro che è poco più della metà di quello terrestre (6.794 chilometri) dista dal Sole 228 milioni di chilometri e ruota su se stesso in 24 ore e mezzo. Ha un colore rossastro. Ai poli esistono due piccole calotte glaciali, composte da anidride carbonica allo stato solido e forse anche da un po' di ghiaccio d'acqua. Due piccoli satelliti: Phobos e Deimos.

GIOVE

Il re dei pianeti. Giove è il più grande dei pianeti: pesa quanto 318 Terre ed ha un diametro di 142.000 chilometri. Impiega 12 anni a compiere la sua orbita intorno al Sole.

Composto prevalentemente da gas (idrogeno, elio, anidride carbonica, metano), è avvolto in una densissima atmosfera sconvolta da continui uragani (uno è la famosa "macchia rossa" ben visibile al telescopio). La temperatura è di 140 gradi sotto zero. Numerosi i satelliti. I principali si chiamano Io, Europa, Ganimede e Callisto.

SATURNO

Saturno è inconfondibile per il suo sistema di anelli. Si tratta di tantissime piccole rocce e frammenti di ghiaccio chegli ruotano attorno. Visti al telescopio gli anelli sono tre, ma in realtà sono molte centinaia. Saturno è un po' più piccolo di Giove (120.000 chilometri di diametro), pesa quanto 97 Terre e compie la sua orbita in 29 anni.

URANO

Urano ha un diametro di 52.000 chilometri e una massa 16 volte quella della Terra. Impiega 84 anni a compiere la sua orbita intorno al Sole. Di natura essenzialmente gassosa, è costituito da idrogeno, anidride carbonica e metano. Ha numerosi satelliti e anche un piccolo sistema di anelli come quelli di Saturno.

NETTUNO

Il gelido pianeta. Nettuno ha un diametro di 48.000 chilometri, dista dal Sole 4.500 milioni di chilometri e percorre la sua orbita in 165 anni. La sua struttura è simile a quella di Giove, Saturno e Urano: è cioè composto soprattutto da gas, con un piccolo nucleo metallico centrale. La temperatura, nella parte alta della sua densa atmosfera, è di 210 gradi sotto zero. Ha due satelliti piuttosto grandi: Tritone e Nereide.

PLUTONE

Plutone è il più lontano pianeta del sistema solare: si trova a 5.900 milioni di chilometri da Sole e compie la sua orbita in 248 anni. Si tratta di un pianeta roccioso, di tipo terrestre; il suo diametro è di appena 2.200 chilometri.

Recentemente si è scoperto che ha un satellite che gli ruota molto vicino ed è stato battezzato Caronte. Secondo alcuni Plutone sarebbe un satellite di Nettuno, sfuggito all'attrazione gravitazionale di quest'ultimo.

La storia continua...

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