I Trucchi del Mestiere
Anzitutto
occorre possedere il materiale adatto e imparare i piccoli trucchi da cui
spesso può dipendere la buona riuscita di una “missione”. In questa sezione ci occuperemo
di quanto è necessario sapere per creare una collezione di materiale botanico.
Saranno descritte alcune attrezzature per la conservazione. Ognuno poi
allestirà il proprio “kit” a seconda delle sue preferenze: un corredo di base è
comunque indispensabile e di esso ci occupiamo in questa pagina.
Prima di
partire, è necessario individuare bene l’area da esplorare, dal punto di vista
geografico e da quello botanico. Studiamo quindi con attenzione il percorso con
l’aiuto di una carta topografica e leggiamo qualcosa riguardo alla flora di
quella zona. La carta e un maneggevole manuale per l’identificazione delle
specie dovranno poi accompagnarci nella nostra escursione.
Quaderno e Pastelli,
servono per effettuare sul campo schizzi della silhouette dell’albero e di
alcuni particolari. Con i pastelli a cera si può riprodurre su un foglio di
carta il disegno della corteccia o il percorso delle venature di una foglia
.

Bussola e
Altimetro, per orientarsi sul campo e per rilevare la quota del sito
geografico in cui vive una certa specie.
Zaino, di cuoio o
di stoffa, medie dimensioni e ricco di tasche e scomparti, conterrà
l’abbigliamento ausiliario, i viveri, l’attrezzatura da campo.

Presse Portatili,
si può iniziare a lavorare il campione
prescelto già sul luogo di raccolta, prima che cominci a disidratarsi. La
pressa più semplice è formata da due tavolette di legno racchiudenti fogli di
carta di giornale e tenute pressate da due elastici. Un po’ più elaborata è la
pressa di legno forato (che permette una migliore aerazione), nella quale la
pressione è assicurata da stringhe.

Lo zaino servirà principalmente per l’attrezzatura, mentre il materiale raccolto andrà riposto in un altro contenitore, più adatto. In passato il botanico viaggiava con il “pascolo”, ovvero il cilindro di latta (bianca per evitare il surriscaldamento) lungo circa 50 centimetri, munito di tracolla e con apertura a cerniera. Oggi possiamo sostituirlo con un più comune cestino di vimini, avendo cura di foderarne l’interno in plastica, per mantenere il giusto grado di umidità.
Cesto di Vimini, consente il trasporto del materiale
raccolto. Vanno bene i modelli usati per la pesca, opportunamente foderati con
materiale plastico.
Scatoline rigide, sono adatte per contenere e proteggere
bacche mature aperte o bacche molli.

Bustine
trasparenti, in carta velina e in plastica, sono utili per contenere foglie,
frammenti di corteccia, semi e bacche dure. Vanno chiuse con le apposite
fettucce e identificate scrivendo sulle etichette predisposte data e luogo
della raccolta e nome della pianta di provenienza.
bindella, consente di rilevare le dimensioni dell’albero,
come la circonferenza del tronco o la lunghezza di un ramo.

Macchina
fotografica, maneggevole e di un formato ridotto, permette di documentare
visioni di insieme e particolari, soprattutto nei casi in cui è vietato
asportare materiale (parchi, riserve ecc.).
Forbici da Giardiniere, per tranciare
il pezzetto desiderato senza causare danni alla pianta. Per l’espianto di
piccoli esemplari è utile anche una vanghetta (meglio se chiudibile).