Tettuccio apribile

Quando ho acquistato il mio Libero, mi hanno avvisato che il tettuccio era tutto da lavorare. Lascio qui alcuni suggerimenti tratti dall'esperienza che mi sono fatto.

La prima cosa che ho fatto una volta arrivato a casa, è stata provare ad aprirlo. Lentamente ho "scollato" le guarnizioni tutte attorno, poi con rapidi colpetti sul comando elettrico ho provato ad aprirlo.

Primo suggerimento: lubrificate bene le slitte posteriori

Le due scine sul tetto, essendo esterne, sono sempre in balia degli agenti atmosferici. Il mio esemplare, che era rimasto abbandonato all'aperto per diversi anni, le aveva comletamente secche. Questo faceva sì che con una leggera spinta indietro (apertura) le slitte tendessero a bloccarsi. Tuttavia l'effetto era più marcato in chiusura che in apertura, con il risultato che a forza di tentativi sono riuscito ad aprire il tettuccio, ma non riuscivo più a chiuderlo: in pratica aprendolo andava indietro di qualche cm, e poi si bloccava, mentre in chiusura si bloccava subito. Ma al di là di questi dettagli, una abbondante lubrificata facilita molto il movimento.

Un amico carrozziere mi ha suggerito (e molto gentilmente fornito) un lubrificante secco a base siliconica, che a detta sua è pensato appositamente per slitte esterne di porte scorrevoli. Anche altre fonti mi hanno confermato che l'utilizzo di un classico grasso come lubrificante su zone soggette ad agenti atmosferici, comporta la necessità di rinfrescare l'ingrassaggio. Io ho provato ad usare quel lubrificante, ma secondo me non rende le slitte abbastanza scorrevoli, e alla fine ho optato per un grasso spray di origine sintetica. Se dovrò ri-ingrassare regolarmente, pazienza, lo farò.

Prima apertura

Partiamo allora con la prima apertura. Per non rischiare subito con sollecitazioni al motore elettrico, è possibile agire manualmente, inserendo una chiave a brugola da 5 nell'apposito foro sul rivestimento interno, nell aparte posteriorie, ovvero qui:

Il giorno in cui mi sono trovato con il tettuccio aperto a metà, che non si chiudeva più, ho smontato i due supporti anteriori. Il vetro è risultato incernierato alle slitte posteriori, quindi è possibile "aprirlo a battente" verso l'alto, per vedere agevolmente come sono le scine interne. La slitta destra si presentava così:

Cerchiati in rosso i fori di fissaggio del vetro (c'è una staffa metallica in realtà sul vetro, che ho preferito non toccare). Cerchiata in verde c'è una piccola slittina che connette la slitta di supporto con i tiranti che, azionati dal motore, aprono il tettuccio. Il piccolo perno che si vede, è quello che si aggancia al pannello oscurante, per aprirlo assieme al vetro quando è chiuso.

Questo invece è quello che ho visto a sinistra (mostro solo il particolare della slitta piccola):

Come si può notare, quella slittina è spaccata in due. Da quel che ho letto sul web, pare sia un componente un po' fragile di quel sistema. In pratica il tettuccio mi si apriva con un solo tirante, che quindi era soggetto a più del doppio dello stress (considerando il fatto che la forza impressa sul tettuccio era sbilanciata). Ed in fatti in un secondo momento mi si è spaccata in due anche la seconda slittina. Ora con il comando elettrico il tettuccio non mi si apre più, ma posso sempre aprirlo spingendolo con la mano. In compenso lo posso sempre chiudere con il comando elettrico, in quanto i due tiranti, in spinta lavorano benissimo.

Un'occhiata sotto la copertura

Prima di togliere il rivestimento interno del cielo, mi sono un po' documentato su come è fatto sotto. Di seguito un'esploso dei meccanismi che ho trovato su megazip.ru, Il più completo che sono riuscito a trovare fin'ora, molto utile per reperire il codice OEM di evetuali ricambi che si vogliono ordinare. Cliccando sull'immagine attiva, che rimanda alla descrizione di ogni singolo pezzo (in russo ahimè), con il codice del pezzo corrispondente al database ufficiale Subaru.

Ma oravediamo cosa c'è dietro al pannello: due tubicini di acciaio rigido che partono dal capo di ciascuna corsia, passano per il motore fino a dentro cui scorre una cremagliera cilindrica, visibile togliendo il motore

Per togliere il blocco motoriduttore, basta svitare i bulloni cerchiati in verde. In rosso invece ho evidenziato quello adibito alla movimentazione manuale d'emergenza

Io l'ho lasciato penzolare per il filo elettrico. Nella foto seguente, si vede la ruota dentata che ingrana con le cremagliere.

Infine, da qui si vedono le due cremagliere cilindriche che scorrono dentro ai tubicini.

I codici ricambio sono

Sul sito teile-profis.de si ho trovato i pezzi sopra elencati, a delle cifre che per me erano un po' elevate: Curiosa la differenza tra i due tiranti, ma potrebbe essere che uno dei due comprenda i fine-corsa.

Togliendo il motore, le cremagliere sono libere di muoversi nel tubicino, con il risultato che il tettuccio può essere manovrato manualmente, semplicemente spingendolo avnti e indietro. La pecca è che l'auto risulta vulnerabile, perché in questo modo può essere aperto anche da fuori.

Unaa semplice riparazione

Poi un giorno, riguardandoli assieme a mio fratello, mi ha proposto di provare a tenere assieme i due pezzi della slitta con una fascetta da elettricista. Abbiamo provato, ed in effetti sembra funzionare bene. Io ero un po' in dubbio se la fascetta avesse abbastanza tenuta, ma tutto sommato, se anche un giorno che si rompesse, si tratterebbe di una fascetta da elettricista. Di seguito il risultato.

La destra

E la sinistra


Ultimo aggiornamento: 4-2-2020