...ED ECCO CHE ARRIVANO FERNANDO E RODRIGO...
Martedi 7 gennaio sono arrivati a scuola due bambini provenienti dall'Argentina : i loro nomi sono Fernando e Rodrigo.
Fernando ha deciso di venire in classe nostra mentre Rodrigo in 5b.
Fernando si e' dimostrato molto intelligente nonostante parli un'altra lingua , ma anche simpatico e partecipa al lavoro . All'inizio non aveva niente per la scuola , ma noi gli abbiamo dato una mano per aiutarlo e inserirsi portandogli zaini, astucci, quaderni , penne ecc... La sua famiglia e' composta da 5 persone : lui, Rodrigo , Federico (un altro suo fratello piu'grande ) , la madre, (che e' argentina ) e il padre (italiano ) .
Durante questi giorni Elisa ha portato una rivista che parlava dell' Argentina e in questo modo Fernando ha potuto raccontarci la sua storia e per quale motivo era giunto qui da noi. Io sono contenta di aver fatto una nuova conoscenza e spero anche lui.
Partecipa anche al gioco sia con maschi che con le femmine. Ci ha persino fatto dei complimenti dicendoci che gli siamo simpatici (meno male !) e che non gli mancano gli altri compagni.Qualche giorno fa ci ha portato delle foto che rappresentano la loro casa in Argentina e il viaggio che hanno fatto. Penso che sia stato molto difficile lasciare la propria casa e le proprie abitudini per andare in un paese sconosciuto.Penso anche che un bambino come lui troverà sempre molte amicizie.
A cura di Viola
Una settimana fa, Martedì 7 Gennaio è arrivato un bambino nuovo nella nostra classe.Si chiama Fernando e ha 1O anni.Viveva in Argentina,a Buenos Aires dove aveva la sua casa e la sua famiglia: lui,la mamma e i suoi fratelli,il papà e un pò di parenti.Noi lo abbiamo accolto molto bene e alla maestra Olga le è piaciuto molto così le è venuta in mente un'idea : ognuno di noi, se voleva portare qualcosa(certo per Fernando).Io gli ho portato 4 o 5 quaderni e un pò di penne. Poi c'è chi ha portato lo zaino,e gli astucci(insomma tutto l'occorrente che serve).E'molto bello, secondo me avere un compagno di una diversa città.La trovo anche(sotto un punto di vista intellettuale)interessante,anche perchè lui non essendo della nostra lingua ci parla un pò di tutto quello che faceva in Argentina(certo a modo suo).
Penso che fare uno spostamento del genere,sia una cosa un bel pò pesante cambiare città e nazione,lasciare la propria casa in cui uno ha vissuto,lasciare gli amici, i parenti,conoscenze e i giochi,il lavoro(per i genitori),la scuola.
Beh,io sono molto felice che qesto bambino sia con noi.
Così lui imparerà la nostra coltura e noi aggiungeremo alla nostra la sua. (A cura di Elisa.)