Azienda Agricola

di Perazzo Guglielmo & Giovanni

 

PENSA ALLA SOIA

La soia è una leguminosa come i fagioli, i ceci o le lenticchie, ma non è un cibo tradizionale della cucina mediterranea, poiché è un alimento che proviene dall'Asia. Presente in Europa fin dal XVIII secolo, fu poi importata anche in America, ai primi dell'800, dove iniziò a essere coltivata su vasta scala. Oggi le principali coltivazioni di soia sono negli Stati Uniti e in Brasile. Le foglie della pianta di soia hanno un colore variabile tra il verde e il giallo paglierino, i fiori sono piccoli e riuniti in grappoli; il frutto è un baccello lungo circa 50 cm, dai cui semi si ricavano olio e farina.

Si tratta di un legume più digeribile e più ricco di proteine degli altri. Ha un alto valore proteico (circa il 35 per cento) che, anche se non raggiunge quello delle proteine animali di uova e carne, lo può eguagliare se si accompagna la soia a cereali come pasta, pane e riso. Rispetto agli altri legumi, la soia è anche ricca di lipidi (circa il 20 per cento) che hanno la positiva caratteristica di essere insaturi e polinsaturi, al contrario dei grassi della carne, che sono soprattutto saturi. Inoltre, la soie è ricca di glucidi, sali minerali, calcio, ferro magnesio, fosforo, potassio, sodio, zolfo, vitamine A, B1, B2, D, E fosfolipidi come la lecitina, che ha proprietà emulsionanti e facilita il trasporto del colesterolo.

La soia raccolta in un campo non e’ un prodotto direttamente commestibile, prima di giungere sulle nostre tavole deve subire una serie di trasformazioni. Essa rappresenta uno straordinario esempio di versatilita’. Il latte di soia molto diffuso nei paesi dell'Estremo Oriente e solo recentemente introdotto in commercio anche in Europa, e’ ottenuto dalla soia gialla bollita e strizzata. Dal punto di vista nutritivo equivale quasi a quello vaccino e anche i valori di vitamine sono simili, mentre contiene solo grassi non saturi e non presenta colesterolo. Non solo, ma la presenza al suo interno di lecitina facilita l'eliminazione del colesterolo stesso. Opportunamente trattato, il latte di soia e’ suggerito anche nell'alimentazione dei bambini che presentano intolleranza alle proteine o agli zuccheri del latte vaccino, ma per molti pediatri occorre ricordare che il latte di soia, a parte il gusto non sempre ben accettato, puo’ essere piu’ allergizzante del latte di vacca perche’ contiene nichel, sostanza verso la quale, secondo ricerche recenti, sono risultatiallergici il 30% dei pazienti affetda Dermatite Atopica.

Il tofu, o formaggio di soia, e’ ricavato dal latte fatto coagulare con il " nigari" (cloruro di magnesio estratto dal sale marino) o in maniera piu’ casalinga con il succo di limone. Quello che se ne ottiene e’ un prodotto estremamente digeribile, nutriente, poiche’ ricco di proteine (superiore del 7-8% al latte di soia), poco grasso e privo di colesterolo. Con queste referenze, il tofu appare