Circolo di Rifondazione Comunista di Palata (Cb)
   
     
     
  28 gennaio 2002  
  La mozione sulla Tobin Tax presentata da Italo Di Sabato, consigliere regionale del Prc in Molise  
     
  MOZIONE

di iniziativa del Consigliere regionale Italo Di Sabato

avente per oggetto: " Introduzione della Tobin tax contro le speculazioni sulle transazioni finanziarie. Utilizzare gli introiti derivanti dalla Tobin tax per rilanciare il ruolo pubblico nell'economia e in settori innovativi, per sviluppare l'occupazione, migliorare lo stato sociale, cancellare il debito estero e per finanziare politiche di sviluppo sociale nei paesi più poveri.


IL CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE

PREMESSO CHE

la sempre maggiore finanziarizzazione dell'economia ha trasformato profondamente la struttura dell'economia mondiale, spostando le risorse dalla produzione materiale di beni e servizi alle speculazioni sul prezzo del denaro e sui valori mobiliari. Dal 1992, la quantità di transazioni sui tassi di scambio è aumentata del 5% e oggi la dimensione finanziaria assorbe 72 volte superiori al commercio mondiale di merci e servizi, che nel suo complesso rappresenta solo il 3% delle transazioni valutarie.Secondo la Banca dei regolamenti internazionali, ogni giorno vengono scambiati 1.87 miliardi di dollari sui mercati valutari, per operazioni che per il 90% speculano sulla variazione dei tassi di cambio tra le monete;

la dimensione del problema è efficacemente rappresentata dal susseguirsi di crisi che ha investito i mercati finanziari dalla fine del 1997, crisi che, pur avendo origini "virtuali", travolgono in modo drammatico la dimensione reale dell'economia e cioè la produzione ed i consumi materiali il lavoro, i bilanci pubblici. I capitali accumulati per via speculativa si traducono, infatti, in un reale accaparramento del valore aggiunto prodotto dal lavoro umano, cioè in transazioni di tipo azionario miranti all'acquisizione di quote di proprietà di aziende reali. Per questa via, la distribuzione del valore aggiunto nel mondo è cambiata, a vantaggio del capitale a danno del lavoro, vero motore della produttività e dei profitti crescenti;

la globalizzazione finanziaria sta aggravando a livello planetario l'insicurezza economica e le disuguaglianze sociali, svuota e sottrae legittimità e potere alle scelte dei popoli, delle istituzioni democratiche e degli stati sovrani responsabili dell'interesse generale, sostituendoli con logiche strettamente speculative che esprimono gli interessi e le aspettative di profitto delle imprese transnazionali e dei mercati finanziari;

CONSTATATO CHE

Per ripristinare una proporzionalità sostenibile tra economia virtuale ed economia reale, per ristabilire una giusta redistribuzione delle risorse e per reperire risorse da destinare alle politiche di sviluppo interne ed internazionali, è necessario introdurre meccanismi che scoraggino i movimenti di capitali per speculazioni a breve termine;

CONSIDERATO CHE

La proposta fatta dal Premio Nobel James Tobin rappresenta un utile strumento in questo senso. La "Tobin tax" è stata concepita con gli obiettivi di preservare e alimentare l'autonomia delle politiche macroeconomiche e monetarie nazionali o regionali (nel caso dell'Unione europea, ad esempio) e di rendere i tassi di cambio più aderenti alla realtà delle economie reali e meno dipendenti dalle aspettative di breve periodo e delle speculazioni attraverso la tassazione dei movimenti valutari rapidi. Se si applicasse una tassa dello 0,2% sui movimenti valutari, questa ammonterebbe al 48% del capitale scambiato se le transizioni sono giornaliere, al 10% se settimanali, al 2,4% se mensili.
La Tobin tax, quindi, non danneggerebbe gli operatori che pianificano investimenti a lungo termine, ma penalizzerebbe proprio quei movimenti a breve responsabili della destabilizzazione finanziaria in corso;

oltre ad avere un valore deterrente, la Tobin Tax permetterebbe di aumentare il gettito fiscale degli Stati che la applicano, gettito fortemente eroso dall'internazionalizzazione della produzione, sempre più svincolata dai territori nazionali;

l'introduzione della Tobin nei soli paesi del G8 o comunque nei paesi industrializzati dove si trovano le grandi piazze finanziarie consentirebbe di raccogliere una quantità di fondi ragguardevole da destinare ad azioni concrete contro le disuguaglianze a livello planetario: per la promozione dell'istruzione e della sanità pubblica nei paesi poveri, per la sicurezza alimentare, per lo sviluppo sostenibile, per la prevenzione e la tutela nei confronti dei disastri ambientali;

PRESO ATTO CHE

lo stesso Trattato di Maastricht, all'articolo 59, consente di imporre restrizioni amministrative sui capitali importati o esportati per un periodo limitato di sei mesi, che può essere reiterato;

l'Unione Europea potrebbe introdurre la Tobin Tax a livello regionale, evitando gli "svantaggi competitivi" rispetto agli investimenti che deriverebbero ad un singolo paese rispetto a tutti gli altri;

introdurre una tassa sui movimenti speculativi renderebbe più stabile la moneta unica e, soprattutto, ridurrebbe i vincoli sulla spesa pubblica che attualmente vengono imposti dal patto di stabilità;

attualmente l'intergruppo del Parlamento Europeo "Tassazione del capitale, fiscalità, mondializzazione" sta portando avanti un lavoro tecnico e politico sulla questione della fattibilità e delle condizioni di attuazione della Tobin Tax a livello europeo e a tal fine il 27 giugno 2001 si è avuta un'audizione pubblica con vari economisti e Charles Picqué, ministro belga dell'economia;

in vari parlamenti europei la discussione sta prendendo un ampio respiro, in Gran Bretagna e Spagna sono stati presentati progetti di risoluzione al riguardo, in Belgio sia la Camera che il Senato hanno adottato una risoluzione, in Francia vi è stato un emendamento al budget;

nella società civile si sta creando un movimento di opinione favorevole alla tassazione delle operazioni speculative sulle transazioni finanziarie delle valute, testimoniato anche dalla presentazione da parte di ATTAC Italia il 26 gennaio 2002 della proposta di legge di iniziativa popolare;

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

a intervenire con mezzi a propria disposizione affinché si attivi e si impegni:

Ø a promuovere a livello nazionale, europeo e internazionale, l'introduzione di una tassa su tutte le transazioni finanziarie, in particolare su quelle che speculano sui cambi valutari (Tobin Tax);
Ø a destinare gli introiti derivanti da questa tassa per il rilancio del ruolo pubblico nell'economia in settori innovativi, per sviluppare l'occupazione, per migliorare lo stato sociale, per cancellare il debito estero e per finanziare politiche di sviluppo sociale nei paesi più poveri;
Ø a promuovere, al contempo e a questo fine un ampio dibattito sia nel Parlamento Italiano che in quello Europeo, come in tutte le istanze internazionali democraticamente rappresentative di cui fa parte;
Ø ad inserire in tale dibattito la necessità di una riforma globale del sistema finanziario internazionale e delle sue istituzioni, basato sulla trasparenza delle decisioni e sulla democraticità del suo funzionamento, ponendo un argine al dominio dei grandi centri finanziari multinazionali, agendo in particolare contro i paradisi fiscali e la criminalità finanziaria;
Ø a non sottoscrivere accordi che in qualsiasi forma promuovono la liberalizzazione indiscriminata degli investimenti, a tutto vantaggio dei centri finanziari e a scapito della sovranità nazionale e dei diritti dei cittadini dei centri e delle periferie del mondo.


Campobasso 28 gennaio 2002


Italo Di Sabato

 
   
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