Scuola Media "G. Vida" - ALBA

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RACCONTI IN TERZA C

PREFAZIONE


Siamo i ragazzi della TERZA C della Scuola Media G. Vida. Il nostro gruppo è composto da 17 alunni belli e simpatici. Fra questi solo due sono ragazze e, a dir la verità, sfigurano un po', perché sono sempre educate e attente mentre noi siamo assai scalmanati.
La nostra scuola è al centro di Alba ed è molto antica, le strutture scolastiche sono però in buono stato, i servizi igienici sono nuovi di zecca e si conserveranno in ottimo stato, infatti i professori non ci lasciano mai andare.
Anche i professori sono un po' esauriti, infatti quando entrano nella nostra classe si mettono le mani nei capelli urlando e dimenandosi.
Nonostante tutto ciò però le nostre poderose menti sono riuscite a produrre qualcosa.
Questo piccolo fascicolo è nato dal lavoro di tutti.
Nella prima fase del lavoro abbiamo trattato in alcune materie dei valori della persona umana, della sua dignità e della sua ricchezza. Abbiamo parlato della coscienza, della libertà, della violenza, del razzismo, dei valori religiosi e civili che si sono sviluppati nella storia degli uomini e del nostro paese.
In un secondo momento abbiamo, a piccoli gruppi, provato ad inventare dei racconti e delle storie che riguardassero i problemi di cui avevamo parlato. Così ci siamo trasformati in scrittori.
Nell'ultima fase, poco per volta, abbiamo trascritto il lavoro svolto a gruppi, sui calcolatori della scuola, dove poi li abbiamo corretti e in alcuni casi rielaborati per renderne più scorrevole la lettura.
Ora vi presentiamo il lavoro finito, non è un granché forse, ma è tutto nostro e ne siamo contenti.

I ragazzi della terza C

PICCOLO SPAZIO AI PROF
" Ritrovarci con questi racconti tra le mani è stata per noi una soddisfazione perché tutti si sono dati da fare e hanno prodotto dei lavori tutt'altro che banali, ma siccome, come dicono, siamo "un po' esauriti" (chissà per colpa di chi!!??), ci sono sorti un paio di dubbi esistenziali:
Il primo, più facile da risolvere, correggere o non correggere? Abbiamo deciso in questo caso di correggere solo gli errori di ortografia e alcuni errori di sintassi, senza modificare in nessun modo la struttura dei periodi e lasciando tutte le espressioni che i ragazzi hanno utilizzato.
Il secondo è stato più difficile: modificare o non modificare? Questo soprattutto per i racconti che vengono narrati utilizzando elementi macabri e cruenti, quasi un genere Horror. Non abbiamo modificato nulla di nostra iniziativa, i racconti sono stati rielaborati insieme ai ragazzi, eliminando quelle parti che, a detta di tutti, erano eccessive o troppo scontate. Abbiamo pensato che un modo per capire i nostri ragazzi è provare a starli a sentire anche quando il loro modo di esprimersi utilizza forme a noi non congeniali.
In buona fede abbiamo cercato di lavorare con i ragazzi e per i ragazzi, speriamo di aver meritato almeno una " C ".

per i professori: IL MERLO GUERCIO