C'era una volta un padre e un figlio che vivevano da soli in una casetta in una foresta. La madre di questo ragazzo era morta perché tratta da una malattia. Il padre per dimenticare la morte di sua moglie ogni sera andava alla locanda e si inciuccava, tornava a casa barcollante e picchiava il figlio. Tutte le sere faceva così e intanto il tempo passava, il padre diventava vecchio e il figlio diventava adulto.
All'età di 13 anni il figlio andò alla tomba della madre e la implorò di fare qualcosa di male al padre per fargli capire cosa prova il figlio quando viene picchiato dal padre. Poi tornò a casa e il padre non c'era: allora il figlio, tutto contento, disse fra sé e sé " si vede che si è avverato il mio sogno". Ma appena aperta la porta vide un'enorme sagoma che era suo padre tornato dalla locanda dove era andato a bere. Il figlio fece di tutto per nascondersi ma il padre lo picchiò lo stesso.
Il giorno dopo il figlio era ormai pieno zeppo di lividi e, tutto arrabbiato, se ne andò di nuovo dalla madre implorandola di far qualcosa di male al genitore. La madre gli rispose che era sempre suo padre e del male ne aveva fatto anche a lei, ma promise che sarebbe intervenuta. Allora il ragazzo tornò a casa e il padre chiese dov'era stato fino a quel momento della giornata, lui gli rispose "in giro" e il padre gli disse: "io sono stato a lavorare tutto il giorno e tu vai in giro!", e da quel momento il padre iniziò a picchiare il figlio, ma non fece in tempo ad alzargli una mano che si tramutò in un orribile maiale sporco e puzzolente.
Allora il figlio andò dove era sepolta la madre e non la trovò, la cercò dappertutto e non la trovò, allora tornò a casa e chi c'era? C'era la madre, era ritornata alla vita. Il figlio chiese dov'era il padre e la madre disse : "è in pentola", allora tutti e due contenti che era finito tutto festeggiarono e vissero tutti felici e contenti.

by Galluzzo Andrea e Bettero Luca