CANDIDATI IN SITUAZIONE DI HANDICAP

 

1.                Nel caso di un candidato in situazione di handicap la prima e la seconda prova sono formulate in modo diverso?


Possono esserlo, se il tipo di handicap lo richiede. In questo caso la commissione, sulla base della documentazione fornita dal Consiglio di classe, prepara prove equipollenti a quelle predisposte per gli altri candidati, con la consulenza, se necessaria, di personale esperto. I testi della prima e seconda prova sono trasmessi dal Ministero anche tradotti in linguaggio Braille, in presenza di candidati in situazione di forte handicap visivo.

Per i candidati che hanno seguito un piano educativo personalizzato e sono stati valutati dal Consiglio di classe solo in base allo svolgimento di tale piano, la commissione d’esame elabora apposite prove differenziate coerenti con il percorso dello studente, finalizzate solo al rilascio di un attestato finale, relativo al curricolo seguito e previsto dall’art. 13 del Regolamento.

Si veda al riguardo l’art. 6 del Regolamento, approvato con D.P.R. 323/98.

 


2.                E’ necessario riportare il percorso didattico differenziato nel documento del 15 maggio?


Sì. E’ necessario che il consiglio di classe riporti programmi, prove ed eventuali progetti di integrazione scuola-lavoro così come sono stati sviluppati affinché la commissione possa impostare la terza prova e il colloquio.

 


3.                Come viene espressa la valutazione delle prove differenziate?


Il punteggio delle prove e il voto finale dovranno essere in centesimi e riferiti al progetto educativo individuale.

 


4.                Quale tipo di certificazione deve essere predisposto per i candidati che abbiano sostenuto l’esame con prove differenziate?


E’ previsto il rilascio di un attestato finale, predisposto dalla scuola di appartenenza tenendo presenti le informazioni che in base al Regolamento (art. 13, comma 2) devono essere inserite nell’attestato medesimo.

 


5.                Il docente di sostegno che ha seguito durante l’anno scolastico un candidato in situazione di handicap deve essere incluso nella commissione d’esame?


No. Il docente di sostegno non viene nominato commissario d’esame, ma può essere chiamato dalla commissione per assistenza al candidato.