a-topos (Topòs)

teatro

Laboratorio a-topico u-topico a-tipico

sulla formazione dell’attore

 

Tel 0532 77 13 52
347 777 94 16

E-mail: Oizirbaf@libero.it

 

Il laboratorio non è rivolto solo ai professionisti (o aspiranti tali) del teatro, ma a chiunque sospetti la presenza (o l’assenza) di un luogo -un topòs- teatrale dentro di sé, dove spesso si trovano creatività, fantasia, voglia di raccontare e raccontarsi

 

STAGES

Questi stages trattano argomenti che fanno parte del lavoro di qualsiasi tipo di attore, sia esso un animale da palcoscenico, un attore di strada o un clown: è chiaro che gli accenti, in quest'ultimo caso, vanno spostati sui registri comici di ogni situazione, ma si tratti di Amleto o di Arlecchino non c'è dubbio sul fatto che gli elementi base del lavoro siano esattamente i medesimi per entrambi.
Lo stesso grammelot (e qui ribaltiamo il discorso), generalmente pensato come artificio comico per eccellenza, nasconde tra le sue pieghe forti possibilità drammatiche.

Non è necessario essere attori navigati per partecipare a questi stages: anzi, anche chi fosse totalmente digiuno di palcoscenico ma comunque attratto da questo affascinante mondo della finzione assolutamente reale potrà avere accesso all'iniziativa.
In fondo si tratta di fare una full immersion non solo nel gioco teatrale ma anche nel quotidiano guazzabuglio della comunicazione, dei linguaggi verbali e non verbali, di una parola inventata sul momento, di un gesto nuovo ma profondamente nostro.

Può anche accadere che qualcuno riesca a dire quel che non aveva mai saputo di sapere. Intrigante, no?

 

Drammaturgia del personaggio

Voce

Narrazione

Grammelot

Improvvisazione

 

Drammaturgia del personaggio

1. Caratteristiche fisiche: improvvisazioni alla ricerca dell' identità attraverso i rapporti tra
- movimenti
- vestiario
- voce
- linguaggi
2. Caratteristiche personali: improvvisazioni alla ricerca dell' identità attraverso i reciproci rapporti tra i personaggi, evidenziando
- simpatie
- antipatie
- fissazioni
- obiettivi

3. Esercizi di stile
4. Ricerca e costruzione del sottotesto
5. Improvvisazioni singole e a coppie

Si imposterà la lunga e puntigliosa genesi di un carattere, di un'andatura, di un tic che compare senza che lo si sia programmato. Chi è la persona a cui prestiamo il nostro corpo e le nostre emozioni?
E' fondamentale evitare lo scoglio dell'impostazione intellettualizzata, pur mantenendosi vigili ed aperti allo sviluppo della situazione.
C'è un corredo da preparare, che ci seguirà per sapere chi siamo nel momento in cui entreremo in scena e che ci darà la capacità di agire e reagire, come diceva Stanislavskij, in maniera logica e coerente.

Durata: 3 incontri di 4 ore ciascuno
Gruppo: non meno di 8 persone, max 12

 

 

Voce: impostazione della tecnica vocale

1. Respirazione e rilassamento
2. Scansioni ritmiche sonore
3. Risuonatori
4. Coordinazione direzionale suono/movimento
5. Il linguaggio tonale 6. Elaborazione di immagini sonore
7. La voce e l'emozione

Durata: 3 incontri di 3 ore ciascuno
Gruppo: non meno di 6 persone, max 8

 

 

Narrazione a tecniche miste

1. Storia o resoconto?
2. Costruzione di una storia a concatenazione casuale
3. Mi scusi, dov'è Piazza Dante?
4. Dai Carabinieri al Witz
5. Vedere e sentire per far vedere e far sentire
6. Una fiaba
7. Lo stravolgimento, ovvero come mettere i rospi in tasca a Cappuccetto Rosso e farla incontrare con il Televisore Cattivo

Che differenza c'è tra il narrare qualcosa ed esporre i fatti? Può succedere che un il racconto di un evento di portata storica risulti più sciapo di una minestra senza sale, e che invece quello dello starnuto di una vecchia signora diventi inspiegabilmente la gag dell'anno.
Non è così inspiegabile, e soprattutto così inimitabile: le risorse personali di chiunque sono sufficienti a trasformare un panino con la mortadella in un ricevimento a Corte. Provare per credere.

Durata: 3 incontri di 3 ore ciascuno
Gruppo: non meno di 6 persone, max 10

 

 

Tecnica del grammelot

1. I linguaggi non verbali
2. Decontestualizzazione del linguaggio verbale
3. Giochi sui paradossi comunicativi
4. La descrizione: verbale e non verbale
5. Costruzione di elementi di verbalità agita
6. Il parlare onomatopeico

Il grammelot, antico linguaggio dei giullari e della Commedia dell'Arte fatto di suoni e parole inventate, è stato rilanciato oltre venti anni fa da Dario Fo con il suo indimenticabile Mistero Buffo. In questo stage ci si prefigge l'obiettivo di impostarne le caratteristiche e la logica per un suo utilizzo sia in senso comico che drammatico.

Durata: 3 incontri di 3 ore ciascuno
Gruppo: non meno di 6 persone, max 10

 

 

Tecnica dell'improvvisazione, in esecuzione singola e d'assieme

1. Sintetica illustrazione del Metodo Strasberg e degli elementi costitutivi la situazione di conflitto elementare
2. Il modello attanziale di Greimas
3. Conflitti e obiettivi
4. Microsituazioni di conflitto: prime improvvisazioni
5. Costruzione di situazioni a concatenamento casuale
6. Esercizi di stile
7. Improvvisazioni a coppie e in gruppo in "circostanze date" secondo il Sistema Stanislavskij
8. Immagine interna e memoria emotiva
9. Il rapporto con gli oggetti

L'improvvisazione è tutt'altro dall'essere qualcosa che "come va, va".
Lo sanno assai bene i musicisti, e la logica all'interno della quale si muovono e dalla quale devono uscire -raccordandosi ad una logica diversa- è un passaggio analogo a quello che è necessario in scena. Cosa vuoi da lui o da me? E perché? E se non lo ottieni che cosa ti succede?
Se il lavoro di preparazione del personaggio è stato ben eseguito, molte cose possono venire in aiuto, ma non è detto che tutti gli elementi li abbia decisi e strutturati l'attore.
Dove sei, perché, in quale situazione ti trovi possono essere la spinta verso la creazione o la zavorra che ti trascina a fondo nonostante tutto: il Metodo Strasberg e le impostazioni di Stanislavskij possono però aiutare un mattone a nuotare controcorrente.

Durata: 3 incontri di 4 ore ciascuno
Gruppo: non meno di 8 persone, max 12

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