Spettacoli

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Agenzia Lupus in Fabula

   
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Professor Ojzirbaf Bobonskij

   
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Crimini e malanimi

   
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Karaliri
   
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Fantoghebantoso!

 

Spettacoli per bambini

   
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Il diavolo nel pozzo

   
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Prof. Ojzirbaf Bobonskij

   
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La scatola delle storie

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AGENZIA LUPUS IN FABULA

Una giornata di lavoro normale per un’agenzia decisamente speciale: uno stralunato personaggio, dopo una notte popolata da agitatissimi sogni, e dopo una disastrosa colazione, allestisce uno strano stand per una dimostrazione pubblicitaria che lo porterà a trasformarsi nel Lupo.

Ma quale lupo? Il LUPO, quello che in ogni storia che si rispetti si prende la colpa di tutto, la sintesi della cattiveria, l’antonomasia della colpevolezza, l’apoteosi della  furia  omicida. Per  sbarcare  il lunario  si  fa  questo  e altro,  e il  nostro  Lupo, assediato dalla concorrenza e dai clienti insoddisfatti, deve alla fine soccombere, non prima di aver venduto la pelliccia a caro prezzo.

 

Strutturato come linea continua di associazioni  fantastiche e comiche di rigorosa conseguenzialità, contiene ben precisi spazi di improvvisazione con gli spettatori, “vittime” consenzienti e divertite dei personaggi che un unico attore interpreta di volta in volta nell’arco di 70 minuti circa.

Di grande versatilità tecnica, può essere rappresentato in interni ed esterni di giorno o di notte, richiede una quantità di energia elettrica limitata (3,5 kW x 220 V) e uno spazio scenico non eccessivo (mt 6x4). E’ stato rappresentato in tutta Italia, e ospitato al Festival Internazionale di Santarcangelo nel 1993.


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(Prof. Ojzirbaf Bobonskij)
   

Un disastroso Mago degli Urali esibisce una comica incapacità nei trucchi più semplici: di insuccesso in insuccesso decide di suicidarsi, non prima di aver rapinato il pubblico per pagare il proprio funerale.

Spettacolo eseguibile ovunque, piazze e cortili compresi. Se necessario può essere fornita l’illuminazione per un carico massimo di 2 kW x 220 V. 
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CRIMINI E MALANIMI

Canzoni e altro dal cabaret degli anni ‘60, ‘70, ‘80, ‘90, ‘100.

Chi è fuori è fuori, chi è dentro (forse) è dentro

“Quasi sempre avere la pretesa di scrivere qualcosa di immortale è il sistema migliore per affossare quel po’ di buono che vi si può involontariamente celare.

 

Viceversa, a dire esclusivamente ciò che si reputa immaginifico e sentito come parte del momento (ad esempio vituperare i portatori di assorbenti sottoascellari), ci sono buone possibilità di essere citati nei sussidiari per i quaranta anni a seguire”

(F. Bonora, II / VIII / MCMXCVII )

“Già”

 (N. Morali, III / VIII / MCMXCVII)

Ed è il caso del cabaret. Più di una trentina di anni fa, nulla di quel che ne uscì era progettato per reggere l’ingiuria del tempo e l’oblio delle epoche successive agli anni ‘60, ma prendere alcune canzoni e accostarle a pezzi di vecchi e nuovi autori dei decenni successivi non ha fatto altro che esaltarne le caratteristiche di durevolezza.

Dobbiamo dunque dare ragione a Giambattista Vico? Non sappiamo praticamente chi fosse costui e tantomeno cosa pensasse, nella nostra crassa ignoranza, ma dargli credito è reazionario e dargli contro è di sinistra (o almeno lo era): bisogna adeguarsi e fare delle scelte coerenti, almeno dal punto di vista del mercato. Un po’ del sano e decisionista pragmatismo pre-hammamettiano degli anni ‘80 non poteva non contagiarci.

Bene, abbiamo fatto la nostra figura, per ciò che concerne l’impegno, e soprattutto non ci siamo minimamente pronunciati. Nei sussidiari, se proprio ci tenete, andateci voi: noi preferiamo dire quello che pensiamo.

“Penso che Craxi fosse un ladro

(F. Bonora, ibidem)

“Peccato che non fosse da solo”

(N. Morali, ibidem)

Fabrizio Bonora ha, per scelta professionale, tediato e divertito il prossimo per oltre vent’anni ed è seriamente intenzionato a continuare malgrado l’età ormai matura. E’ stato talmente dappertutto e ha lavorato con tanta gente più o meno famosa che ormai si è stufato di raccontarlo in giro, tanto non gliene frega niente a nessuno.

Nicola Morali è un’altra cosa. Intanto sa suonare il pianoforte con grande destrezza e originalità (che F.B. ha cercato di limitare in tutti i modi), ha composto musica per teatro, danza e video, e ha recentemente partecipato alla realizzazione di un CD dell‘Associazione Musicisti di Ferrara con due brani di cui è autore. Inoltre è un bravo arrangiatore e non si rifiuta di suonare quasi nulla.

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____KARALIRI____

spettacolo di karaoke lirico

 

Dopo mesi, anni di solitari e misconosciuti gorgheggi, di malcompresi o intollerati sforzi ed esercizi, ecco che si palesa la grande, unica occasione di far conoscere i risultati della propria passione ad un pubblico competente e soprattutto comprensivo: signore e signori, ecco a voi e per voi il Karaliri, il primo e unico karaoke lirico che accoglierà ogni vostra frustrata ambizione canora.

Le arie più famose e più amate, brillantemente eseguite per ospitare la vostra voce, vi verranno messe a disposizione in uno spazio dedicato esclusivamente agli amanti e praticanti del bel canto: e le Muse saranno con noi, a marcio dispetto di tutti coloro che tale passion vituperano ( vicini di casa, parenti, conviventi, ecc.), e che per una volta almeno niun di noi molestar potranno.

La brillante presentazione dell’evento è affidata all’illustre e versatilissimo Prof. Ojzirbaf Bobonskij, che smessi i panni del mago e indossato un impeccabile frac, renderà agevole e piacevolissima la performance dei partecipanti.
Si andrà dal Rigoletto alla Tosca, dal Barbiere alla Butterfly, dall’Aida a La Bohème.

Coraggio, quindi: ad ognuno il suo piccolo momento di gloria.

 

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IL DIAVOLO NEL POZZO

fiaba recitata per bambini

della fascia dai 6 ai 10 anni

 

Personaggi:

Cipollina, una bimba coraggiosa

Cesarione Sparafanfarone, il nome dice tutto

Il re Bercicocco

La pentola del diavolo, alias la principessa Lauretta

La principessa Lauretta, alias la pentola del diavolo

La nonna Magabianca

Il diavolo Nerofumo, abitante del pozzo magico

Il Primo Ministro Malocchio, la perfidia in persona

 La principessa Lauretta è stata rapita dal diavolo Nerofumo, e il re Bercicocco disperato emette un bando  con il quale promette la figlia in sposa a chi riuscirà a liberarla dalle grinfie del terribile mostro.

Cipollina e Cesarione (che si crede un valoroso cavaliere, nonostante abbia sempre e soltanto combattuto contro  poveri spaventapasseri) decidono di tentare l’impresa: grazie anche ai consigli di Nonna Magabianca e a una magica pietra i due riescono a sconfiggere il demone e il suo segreto alleato, il primo ministro Malocchio, e a liberare la principessa che si scopre essere un’insopportabile e altezzosa rompiscatole: dopo essere riusciti ad evitare che Cesarione la sposi, i due partono per il giro del mondo.

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(Prof. Ojzirbaf Bobonskij)

spettacolo di magìa per bambini fino a 10 anni

Il Mago degli Urali, alla guida di uno strano carretto pieno zeppo di magìe, coinvolge la platea in una sarabanda di sorprese

Spettacolo eseguibile ovunque, piazze e cortili compresi. Se necessario può essere fornita l’illuminazione per un carico massimo di 2 kW x 220 V.

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LA SCATOLA DELLE STORIE
fiabe di vari autori narrate per un pubblico dai 4 ai 10 anni.
Vengono proposte fiabe vecchie e nuove, dai fratelli Grimm  ad Afanas’ef, dalle Mille e una Notte a Collodi ai contemporanei. Uno spettacolo che può venire calibrato all’età e alle esigenze del pubblico.
Dal punto di vista tecnico le esigenze sono: 2 kW x 220 V di energia elettrica per eventuale illuminazione (impianto a mio carico), possibilità di issare un telo di fondo  di mt 3x4 e una sedia; per spazi aperti e/o cospicuo numero di spettatori necessita inoltre un’amplificazione a due microfoni, per voce e chitarra acustica.
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