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Spettacoli |
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Karaliri |
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Fantoghebantoso! |
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Strutturato come linea continua di associazioni fantastiche e comiche di rigorosa conseguenzialità, contiene ben precisi spazi di improvvisazione con gli spettatori, “vittime” consenzienti e divertite dei personaggi che un unico attore interpreta di volta in volta nell’arco di 70 minuti circa. Di grande versatilità tecnica, può essere rappresentato in interni ed esterni di giorno o di notte, richiede una quantità di energia elettrica limitata (3,5 kW x 220 V) e uno spazio scenico non eccessivo (mt 6x4). E’ stato rappresentato in tutta Italia, e ospitato al Festival Internazionale di Santarcangelo nel 1993. |
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Un disastroso Mago degli Urali esibisce una comica incapacità nei trucchi più semplici: di insuccesso in insuccesso decide di suicidarsi, non prima di aver rapinato il pubblico per pagare il proprio funerale. |
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| Spettacolo eseguibile ovunque, piazze e cortili compresi. Se necessario può essere fornita l’illuminazione per un carico massimo di 2 kW x 220 V. | |
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Canzoni e altro dal cabaret degli anni ‘60, ‘70, ‘80, ‘90, ‘100. Chi è fuori è fuori, chi è dentro (forse) è dentro “Quasi sempre avere la pretesa di scrivere qualcosa di immortale è il sistema migliore per affossare quel po’ di buono che vi si può involontariamente celare.
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Viceversa, a dire esclusivamente ciò che si reputa immaginifico e sentito come parte del momento (ad esempio vituperare i portatori di assorbenti sottoascellari), ci sono buone possibilità di essere citati nei sussidiari per i quaranta anni a seguire”
(F. Bonora, II / VIII / MCMXCVII )
“Già”(N. Morali, III / VIII / MCMXCVII) Ed è il caso del cabaret. Più di una trentina di anni fa, nulla di quel che ne uscì era progettato per reggere l’ingiuria del tempo e l’oblio delle epoche successive agli anni ‘60, ma prendere alcune canzoni e accostarle a pezzi di vecchi e nuovi autori dei decenni successivi non ha fatto altro che esaltarne le caratteristiche di durevolezza. Dobbiamo dunque dare ragione a Giambattista Vico? Non sappiamo praticamente chi fosse costui e tantomeno cosa pensasse, nella nostra crassa ignoranza, ma dargli credito è reazionario e dargli contro è di sinistra (o almeno lo era): bisogna adeguarsi e fare delle scelte coerenti, almeno dal punto di vista del mercato. Un po’ del sano e decisionista pragmatismo pre-hammamettiano degli anni ‘80 non poteva non contagiarci. Bene, abbiamo fatto la nostra figura, per ciò che concerne l’impegno, e soprattutto non ci siamo minimamente pronunciati. Nei sussidiari, se proprio ci tenete, andateci voi: noi preferiamo dire quello che pensiamo. “Penso che Craxi fosse un ladro” (F. Bonora, ibidem) “Peccato che non fosse da solo” (N. Morali, ibidem) Fabrizio Bonora ha, per scelta professionale, tediato e divertito il prossimo per oltre vent’anni ed è seriamente intenzionato a continuare malgrado l’età ormai matura. E’ stato talmente dappertutto e ha lavorato con tanta gente più o meno famosa che ormai si è stufato di raccontarlo in giro, tanto non gliene frega niente a nessuno. Nicola Morali è un’altra cosa. Intanto sa suonare il pianoforte con grande destrezza e originalità (che F.B. ha cercato di limitare in tutti i modi), ha composto musica per teatro, danza e video, e ha recentemente partecipato alla realizzazione di un CD dell‘Associazione Musicisti di Ferrara con due brani di cui è autore. Inoltre è un bravo arrangiatore e non si rifiuta di suonare quasi nulla. |
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____KARALIRI____ spettacolo di karaoke lirico |
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Dopo mesi, anni di solitari e misconosciuti gorgheggi, di malcompresi o intollerati sforzi ed esercizi, ecco che si palesa la grande, unica occasione di far conoscere i risultati della propria passione ad un pubblico competente e soprattutto comprensivo: signore e signori, ecco a voi e per voi il Karaliri, il primo e unico karaoke lirico che accoglierà ogni vostra frustrata ambizione canora. Le arie più famose e più amate, brillantemente eseguite per ospitare la vostra voce, vi verranno messe a disposizione in uno spazio dedicato esclusivamente agli amanti e praticanti del bel canto: e le Muse saranno con noi, a marcio dispetto di tutti coloro che tale passion vituperano ( vicini di casa, parenti, conviventi, ecc.), e che per una volta almeno niun di noi molestar potranno. La brillante presentazione
dell’evento è affidata all’illustre e versatilissimo Prof. Ojzirbaf
Bobonskij, che smessi i panni del mago e indossato un impeccabile frac,
renderà agevole e piacevolissima la performance dei partecipanti. Coraggio, quindi: ad ognuno il suo piccolo momento di gloria.
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fiaba recitata per bambini della fascia dai 6 ai 10 anni |
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Personaggi: Cipollina, una bimba coraggiosa Cesarione Sparafanfarone, il nome dice tutto Il re Bercicocco La pentola del diavolo, alias la principessa Lauretta La principessa Lauretta, alias la pentola del diavolo La nonna Magabianca Il diavolo Nerofumo, abitante del pozzo magico Il Primo Ministro Malocchio, la perfidia in persona La principessa Lauretta è stata rapita dal diavolo Nerofumo, e il re Bercicocco disperato emette un bando con il quale promette la figlia in sposa a chi riuscirà a liberarla dalle grinfie del terribile mostro. Cipollina e Cesarione (che si crede un valoroso cavaliere, nonostante abbia sempre e soltanto combattuto contro poveri spaventapasseri) decidono di tentare l’impresa: grazie anche ai consigli di Nonna Magabianca e a una magica pietra i due riescono a sconfiggere il demone e il suo segreto alleato, il primo ministro Malocchio, e a liberare la principessa che si scopre essere un’insopportabile e altezzosa rompiscatole: dopo essere riusciti ad evitare che Cesarione la sposi, i due partono per il giro del mondo. |
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(Prof. Ojzirbaf Bobonskij)
spettacolo di magìa per bambini fino a 10 anni Il Mago degli Urali, alla guida di uno strano carretto pieno zeppo di magìe, coinvolge la platea in una sarabanda di sorprese |
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Spettacolo eseguibile ovunque, piazze e cortili compresi. Se necessario può essere fornita l’illuminazione per un carico massimo di 2 kW x 220 V.
| fiabe di vari autori narrate per un pubblico dai 4 ai 10 anni. | ![]() |
| Vengono proposte fiabe vecchie e nuove, dai fratelli Grimm ad Afanas’ef, dalle Mille e una Notte a Collodi ai contemporanei. Uno spettacolo che può venire calibrato all’età e alle esigenze del pubblico. |
| Dal punto di vista tecnico le esigenze sono: 2 kW x 220 V di energia elettrica per eventuale illuminazione (impianto a mio carico), possibilità di issare un telo di fondo di mt 3x4 e una sedia; per spazi aperti e/o cospicuo numero di spettatori necessita inoltre un’amplificazione a due microfoni, per voce e chitarra acustica. |