Lago di Nemi

 

Il lago di Nemi si trova a 316 metri sul livello del mare, era chiamato "nemorensis lacus", il lago che occupa il fondo di una cavità craterica ellittica, con gli assi di 1800 e 1300 metri, ha una superficie di 1,67 kmq, ed una profondità massima di 21 metri.

L’emissario consta di due gallerie sovrapposte che si incontrano a 180 metri dall’imbocco. Questo emissario è artificiale e di origini antichissime. Alle sue rive si affacciano i centri di Nemi e di Genzano di Roma, la fauna delle acque stagnanti è adatta ad ambienti meno ricchi di ossigeno e dalla ricerca del cibo in condizioni di scarsa visibilità.

Molti pesci sono infatti dotati di appendici sensibili ai lati della bocca, in oltre il plancton costituisce un’importante fonte di cibo con la conseguente esistenza di catene alimentari imperniate su di esso.

Sulle rive nidificano alcune anatre e germani; si possono talvolta vedere delle nutrie (che sono simili ai castori). Qui abitano gli anfibi più comuni come le rane ed i rospi.

Nelle acque vivono moltissime specie di pesci, i più comuni dei quali sono le carpe, le trote, i persici, le anguille ed alcuni rettili anfibi come le bisce.

Negli ultimi decenni si è avuto nell’area dei castelli romani un vistoso incremento urbanistico come ben evidenziato dalle carte topografiche del 1937 e 1992.

Per effetto della crescita demografica e, quindi, del fabbisogno idrico, si è fatto fronte con i maggiori attingimenti: dal 1984 al 1995 il prelevamento da parte dei porti comunali è cresciuto del 48 %.

Da studi effettuati a cura dell’assessorato provinciale all’ambiente, si è rilevato che a fronte di una ricarica del bacino idrico di 48 milioni di mc/anno il consumo è risultato essere di 37 milioni di mc/anno solo per i pozzi comunali, a cui però va aggiunto il consumo dei pozzi privati. Pertanto il bilancio idrico risulta essere deficitario.

In conseguenza di ciò il livello idrico lacuale ha subito un costante abbassamento, particolarmente rilevante negli ultimi anni.

L’elevato grado di antropizzazione dell’aria, oltre a causare l’abbassamento del livello idrico, produce inquinamento di varia natura, facendo della zona dei laghi Albani un’emergenza ambientale.

 

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