Il Nuoto Sincronizzato è un'attività relativamente nuova e si pensa sia nata in America.
Originariamente le nuotatrici formavano delle figure in superficie e la musica era usata unicamente come accompagnamento di sotto-fondo.
Era conseguentemente conosciuto col nome di "balletto acquatico". Nel 1955, il Nuoto Sincronizzato fu incluso nei giochi Pan-amenricani, ma tuttavia sorsero vivaci polemiche da parte di coloro che preferivano considerano una forma d'arte piuttosto che un'attività sportiva.
Nello stesso anno nacque l'Accademia Internazionale dell'Arte Acquatica proprio per sostenere l'aspetto artistico di questa attività.
Ancor oggi molte persone non lo considerano uno sport ed i regolamenti sono tuttora in fase di evoluzione.
Tuttavia il Nuoto Sincronizzato ‚ è stato incluso tra le discipline Olimpiche e, a partire dai giochi di Los Angeles, è un altro degli sport che si possono ammirare in piscina.
Negli Stati Uniti d'America sono stati organizzati campionati nazionali fin dal 1945, mentre in Italia solo dal 1977
Negli anni '50 si sviluppò l'interesse intorno a questo sport per effetto delle rappresentazioni di gruppi di nuotatrici provenienti dagli Stati Uniti e da altri paesi Europei.
Nel 1975 nacque la prima società italiana di Nuoto Sincronizzato, la 5. De Gregorio di Roma, che fu immediatamente associata alla F.l.N.
Oggi esistono molte società nel Lazio e in ogni parte del paese.
Nel 1977 l'Italia costitui la sua prima squadra nazionale che nello stesso anno gareggiò contro l'Austria a Bolzano.
Nel 1978 la squadra nazionale partecipò ai terzi Campionati del Mondo di Nuoto di Berlino. In quella occasione le canadesi si guadagnarono il primo posto nel solo e nella coppia , mentre le statunitensi conquistarono la medaglia d'oro nella squadra.
Nel 1980 la squadra italiana juniores conquistò un prestigioso sesto posto ai primi campionati Europei giovanili di Berna, segno questo degli enormi progressi ottenuti dalla nostra nazionale in cosi pochi anni di attività.
Con il termine Nuoto Sincronizzato si intendono tutte le forme di movimento in acqua in cui una o più nuotatrici si sincronizzano con la musica.
Ouesta disciplina sportiva può essere praticata da ragazze e ragazzi di qualsiasi età, anche se in realtà si assiste quasi esclusivamente a rappresentazioni femminili.
Le atlete che si cimentano in questa attività debbono essere in possesso di una sviluppatissima acquaticità, che consenta loro di affrontare, con lo dovuta tranquillità e concentrazione, qualsiasi movimento in acqua.
Il Nuoto Sincronizzato può essere praticato in qualsiasi piscina anche se è preferibile, per una buona esecuzione delle figure, una vasca con acqua di una certa profondità..
Tuttavia la totalità degli schemi di galleggiamento oltre che ad un buon numero di figurazioni e di composizioni possono essere realizzate indipendentemente dalla profondità della piscina.
Per meglio ammirare le manifestazioni di Nuoto Sincronizzato, si consigliano gli spettatori di disporsi in alto, sulle gradinate, per poter avere una visione globale dei movimenti delle nuotatrici.
Una visione subacquea degli esercizi, attraverso gli oblò della piscina, infatti, può interessare solamente un tecnico e non certo il pubblico.
Prima che una nuotatrice si possa dedicare al Nuoto Sincronizzato, è necessario che conosca e sappia eseguire alla perfezione i movimenti delle quattro nuotate fondamentali: stile libero, delfino, dorso e rana.
Per praticare questo sport non è necessario essere delle veloci nuotatrici, è invece importante saper rimanere sotto acqua poichè‚ la maggior parte delle figure e dei balletti richiedono, per l'esecuzione, tempi di immersione sufficientemente lunghi.
Attraverso le continue esercitazioni in apnea la nuotatrice deve assumere la più completa padronanza nei confronti di tutti i movimenti subacquei degli arti e del corpo, ed oltre a questo deve essere sempre cosciente della posizione che sta occupando in acqua.
in questa attività il controllo della respirazione è di fondamentale importanza.
Per evitare che l'acqua entri nel naso si possono utilizzare delle apposite mollette tali da consentire la respirazione solo attraverso la bocca.
Durante i movimenti in acqua la respirazione deve essere regolare, controllata e silenziosa.
Nell'eseguire le figure talvolta bisogna trattenere il respiro per lunghi periodi di tempo in tal caso, prima della immersione, si deve effettuare un normale atto respiratorio.
Attraverso respirazioni forzate intatti la nuotatrice potrebbe avvertire una fastidiosa sensazione di bruciore ai polmoni.
Il Nuoto Sincronizzato, in qualità di disciplina sportiva prettamente tecnica, potrebbe essere utilizzato come valida alternativa ai programmi scolastici di nuoto.
Sono molti infatti gli esercizi che possono essere insegnati ai giovani ed i progressi che costoro realizzano sono un valido incoraggiamento per il prosieguo di questa attività.
Nel Nuoto Sincronizzato le competizioni constano di due parti.
Nella prima parte, quella riguardante le figure obbligatorie, si eseguono delle attività del tutto simili a quelle che si svolgono in una competizione di pattinaggio su ghiaccio, in cui ogni concorrente si cimenta in una serie di figurazioni ed ‚ giudicato sulla precisione dall'esecuzione delle stesse.
Nella seconda parte, quella riguardante il balletto, le nuotatrici sono chiamate ad esercizi di solo ", di " coppia ", di "trio" e di " squadra.
In tutt'e tre le attività le concorrenti debbono combinare le figure ed i movimenti in modo tale da sincronizzarsi con la musica.
il giudizio finale si basa sull'originalità, sulla difficoltà, sulla sincronizzazione, sull'impressione generale.
NUOTATE FONDAMENTALI E VARIAZIONI
Ne nuoto Sincronizzato tutti i movimenti compiuti in acqua debbono causare degli spostamenti dei segmenti corporei tali da far assumere a chi lo pratica, le varie posizioni.
In questo sport ogni azione atta ad imprimere velocità negli spostamenti in acqua è superflua, infatti, la velocità non ha alcuna importanza.
Per ottenere i migliori effetti è necessario che il corpo sia tenuto il più sollevato possibile sull'acqua.
Questo movimento va eseguito con un prolungato scivolamento in avanti al termine di ogni bracciata che è eseguita molto più lentamente rispetto a quella della nuotata della rana classica.
ll movimento in acqua deve essere armonioso e senza scatti improvvisi.