Giulia.



Figlia di Cesare e di Cornelia, sua prima moglie, rimase orfana di sua madre ben presto in quanto Cornelia morì partorendo Giulia. Indubbiamente la piccola Giulia aveva una venerazione enorme per il padre, capace – per altro- di grande tenerezza. C’è da dire inoltre che i romani, mentre spesso si sentivano in dovere di creare quasi una competizione con i figli maschi, avevano una dolce predilezione per le femminucce. Non ci vuole molto a capire che Cesare e Giulia erano profondamente legati, ma questo non impedì a Cesare di rompere improvvisamente, nel 59, il fidanzamento della figlia con Servilio Cepione e farla sposare con Pompeo, più vecchio di lui e con più del doppio degli anni della sposa. Una mossa politica importante, per rinsaldare il triumvirato. Poi, per quelle bizzarrie della vita, sia Giulia che Pompeo si amarono. Purtroppo Giulia morì di parto nel 54 a.C., e questo creò un’ulteriore frattura tra Cesare e Pompeo, un dramma privato molto forte che si andava ad innestare su un dramma politico già notevole, e questa morte non fu indifferente per nessuno, su nessun piano. A ruota, seguì Aurelia, madre di Cesare e nonna di Giulia. Venne cremata e sepolta nel Campo Marzio per volere del popolo e le furono tributati grandi onori.

Calpurnia



Sposò Cesare nel 59 a.C., e sappiamo che avvenne in Aprile, perché Cicerone lamenta la fretta di troppi matrimoni per rinsaldare il triumvirato, dato che poco prima Giulia – figlia di Cesare e più o meno coetanea di Calpurnia – aveva sposato Pompeo, motivo per cui invece Catone si lamentò apertamente in Senato. La sua vita era segnata da lunghe assenze di Cesare. Non dette figli a Cesare, eppure non fu ripudiata. Nel 54 a.C., Cesare stava per ripudiarla per ragioni politiche, ma alla fine non concluse nulla. E la mattina del 15 marzo, lei era affianco a lui. Cesare si era espresso chiaramente e pubblicamente: la “moglie di Cesare” doveva avere delle caratteristiche ben precise: doveva essere al di sopra di ogni sospetto. Il che implica fedeltà, intelligenza, pazienza, razionalità e anche capacità di affetto. Non si può neppure dire che il padre di Calpurnia, alleato di Cesare, fosse un politico indispensabile: fidato e leale semmai, ma non un politico di cui proprio non si possa fare a meno. Come, allora, si spiega tanta fiducia?. Probabilmente era cresciuta tra i filosofi, in un clima aperto e stimolante per l’intelligenza. Purtroppo di ciò che le accadde dopo il 15 Marzo non sappiamo quasi nulla.

Cleopatra.



Cleopatra entra in scena nell'ambito delle lotte dinastiche in Egitto. I Tolomei, infatti, erano eredi dei compagni di Alessandro Magno, che si spartirono il regno dopo la morte prematura del condottiero. Si sposavano tra fratelli, quindi non nascevano propriamente delle bellezze e delle personcine equilibrate. Fin da bambina, quindi, Cleopatra fu sposa del fratello minore. Il quale l'amava così tanto da volerla uccidere. La corte di Alessandria, sfarzosa e raffinata, città della biblioteca più grande dell'antichità,era un covo di serpi e insidie. Ormai è persino abusato il racconto dell’incontro tra Cesare e Cleopatra. Lui giunge in Egitto all’inseguimento di Pompeo, e ne ritrova solo la testa, in quanto è stato ucciso da Tolomeo in cerca dei favori del potente Cesare. Mentre lui è a palazzo gli viene portato un tappeto che provvede a srotolarsi e ne esce fuori la giovane regina diciottenne. Tutto è il resto viene narrato come una fiaba esotica. Il confine con la realtà però è molto diverso. Cleopatra era una ragazza con il peso di un trono conteso, sangue reale, cultura enorme, fascino particolare e un fratellino per marito.Ovviamente Cesare doveva rappresentare ai suoi occhi una liberazione sotto tutti i fronti.Cesare che i conti in tasca sapeva farseli e non disdegnava di unire l'utile al dilettevole- gradì ampiamente il ruolo di liberatore. Era il momento di avere l'Egitto godendosi la vita. Incontestabile il fatto che - come spesso avviene a una certa età - il colpo di fulmine ci fu, e la prova nasce dopo nove mesi, con il nome di Tolomeo Cesare, o Cesarione. Inoltre bisogna dire che per un romano contava più il nome che il sangue, nella discendenza. Quindi per quanto Cesarione potesse essere figlio di Cesare, l’unico vero erede maschio sarebbe stato il pronipote Ottavio, adottato come Caio Giulio Cesare Ottaviano. Molti la immaginano come una sorta di Venere nera. Nulla di più sbagliato, aveva sangue greco e macedone. Il fascino era nella voce particolare, nella grandissima cultura (parlava, a seconda delle fonti, sette o dodici lingue, e fu la prima sovrana macedone a imparare l'egiziano per governare meglio il suo popolo). Scaltra lo era, e molto, per sopravvivere e regnare, aveva dovuto lottare. Era, certo, un po' impudente: sbarcò a Roma con tutti gli onori, e alloggiò in una splendida villa negli Horti di Cesare, dove riceveva intellettuali e politici, facendosi anche beffe di Cicerone. Pare che cesare volle che la statua di Venere che era nel suo tempio avesse il lineamenti di Cleopatra. In realtà si trascura sempre che Cesare era ancora un militare e un embrione di capo di Stato. Cleopatra era l'indubbio capo di un regno ricco ma dall'esercito debole. Diciamo che potrebbe essere intercorso tra i due una sorta di piacevole scambio di reciproca assistenza. tenere Cleopatra - e tenerla anche buona e calma. al proprio fianco voleva dire ottenere il potere sull'Egitto senza sguainare spada. E, per converso, tenere Cesare al proprio fianco voleva dire avere un appoggio militare notevole. Un miscuglio ben poco romantico e avventuroso. Da qui se ne dicono di tutti i colori: che Cesare volesse ottenere la legge per sposare più di una donna, che volesse essere incoronato re in Egitto. Probabilmente prive di fondamento in quanto certe azioni non avrebbero fatto piacere al popolo romano. Di sicuro c'è che Cleopatra parte da Roma. Secondo alcune fonti, dopo le Idi. Secondo la maggiorparte, prima. Forse sapeva qualcosa? Temeva per sé? Poi arrivano le Idi fatali, e finché non entra in scena Marco Antonio si sa ben poco delle sue azioni. Probabilmente gli storici dell'epoca erano colpiti soprattutto da alcune doti molto private della regina, piuttosto che dalla sua intelligenza e dalla sua abilità politica. Cleopatra,forse, intesa come personaggio storico, ha scontato l'avvento imminente dell'era cristiana, che ha dato spazio all'ufficializzazione della propaganda negativa contro di lei. In fondo, nel 44 a.C. era appena una ragazza.