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Finalmente assunto dalla Falck S.P.A.
Passaggio dalla impresa LODIGIANI direttamente alle dipendenze della SOC. PER. AZ. FALCK nell'anno 1936.
Inizio il periodo di prova come aiutante di un geometra addetto alle misurazioni dei lavori eseguiti dalle varie imprese: portavo gli attrezzi e tenevo le pertiche per la misurazione.
Arriva poi un montatore della Brown Boveri, società svizzera, che mi mette al magazzino distribuzione materiali e a tempo perso mi manda presso la sua famiglia a portare acqua e legna in casa e, a volte, a fare le commissioni a sua moglie.
Fu il periodo più bello: giocavo con i suoi figli, mi davano qualche mancia, ed in un secondo tempo il mio principale mi prese tanto a ben volere che mi invogliò a studiare per corrispondenza, pagandomi mensilmente le dispense di studio, finché egli rimase, cioè per circa due anni.
In una occasione vi fu una marachella molto grave: un tizio fece i suoi bisogni nell'interno della macchina; non venendo fuori il responsabile, ci chiamarono tutti presso la direzione e, 'alla militare', "O salta fuori il responsabile o tutti puniti!"; allora egli mi mise da parte e disse al direttore: "Questo no, ne rispondo io, perché egli era a casa mia a fare altro!".
Così tutti trasferiti ad altri lavori! Alcuni si licenziarono ed io, unico dei giovani, fui adibito a tutta una serie di lavori di apprendimento, dalla manovra della gru alla sistemazione di materiali elettrici, di cui prendevo conoscenza per la prima volta, e così mi emancipai nel lavoro.
In seguito, sempre più avanti, passo dopo passo: venivo istruito all'aiuto ad altri specialisti con compiti diversi di montaggio quadri ed apparecchiature varie e praticamente diventai il 'tutto fare' in tema di aiuto, procurando il materiale dal magazzino al posto di lavoro, ai quadri, ed infine, introdotto all'apprendimento, passai da 'prova' a definitiva assunzione.
Per me era allora il massimo, avendo pure avuto i primi stipendi.
Giunto al traguardo di aiutante di fiducia con una certa considerazione ed invogliato a far sempre meglio nel lavoro che mi era stato affidato, imparai presto a districarmi nelle cose di normale amministrazione, tanto che presi dimestichezza nelle manovre delle gru, molto precise nei movimenti, per il montaggio dei vari pezzi di macchinari con la direzione degli specialisti addetti. Il mio diretto capo se ne andò lasciandomi raccomandato ad altri provenienti da varie parti e con compiti sempre diversi fino a che mi imbattei in un vigliacco, nel vero senso della parola: veneto di origine e fanfarone, "faso tuto mi", quello era il suo dire, un bel giorno mi maltrattò, non gli andava bene nulla; gli tirai gli attrezzi e non ne volli più sapere di andare con lui.
Mi assegnarono ad un altro col quale riuscivo ad andare d'accordo, fino a che fui chiamato di leva e partii militare!!!
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