Non so quanti di voi lettori dell'Albero sanno qualcosa a proposito del Piano Regolatore del nostro comune. Noi che scriviamo ne sapevamo ben poco. Anzi, sapevamo solamente che quello vigente è stato approvato più di 25 anni fa e che, forse, oggi risulta essere inadeguato. Ne potevamo poi ricordare una definizione scolastica secondo cui il P.R. è uno strumento pubblico di controllo urbanistico che attraverso una serie di provvedimenti (dislocazione di impianti, suddivisione delle aree, destinazione del terreno a uso agricolo, edilizio o industriale, organizzazione dei servizi di trasporto, ecc.) è destinato a conferire un assetto e una fisionomia a un determinato territorio. Questo fino alle ore 21 di martedì 12 febbraio, quando abbiamo partecipato a una pubblica assemblea, dove, alla presenza del sindaco e di alcuni consiglieri comunali, l'ing. Francesco Bonanni, assessore all'urbanistica e alla pianificazione, e uno dei tecnici incaricati dal comune, l'ing. Frezzini, ci hanno parlato di un documento programmatico del piamo regolatore e ci hanno mostrato su di una carta topografica ciò che intendono modificare con questo piano nella fisionomia del territorio aquilano, soffermandosi nei particolari a noi più vicini. Nel suo intervento l'ass. Bonanni ha evidenziato come il territorio aquilano abbia bisogno di un nuovo piano regolatore, adeguato alle nuove esigenze di tutto il comprensorio. L'amministrazione comunale si è mossa per promuovere un nuovo piano fin dal '99. I lavori sono stati affidati ad una commissione di tecnici coordinati dal prof. Carrer dell'Università "La Sapienza" di Roma. Con più di due anni si è giunti alla stesura di una bozza del documento programmatico che descrive, senza entrare nei dettagli, i cambiamenti che la commissione intende attuare. Per capirci, sul documento è stabilito dove i centri abitati devono svilupparsi, quali territori devono essere adibiti a spazi verdi, quali allo sviluppo industriale ecc. e sono indicate le modifiche alla struttura viaria. Più volte nel corso del suo intervento l'assessore ha ricordato che questo non è un documento definitivo, per cui sono ben accetti consigli, commenti e critiche (purché costruttive!).

L'ing. Frezzini ci ha illustrato i cambiamenti che ci riguardano più da vicino sulla carta topografica. Nella pagina successiva troverete uno scorcio di quella mappa, di cui qui sotto c'è la legenda e a pag.3 un commento.

ZONE AD ALTO INTERESSE ECONOMICO (NON INDUSTRIALE) ZONA ADIBITA ALLO SVILUPPO URBANO
VINCOLI IDROGEOLOGICI CENTRO DELL'INSEDIAMENTO URBANO
BOSCHI NECESSITA' DI UNA STRADA
LIMITE ZONA DI SVILUPPO URBANO TRATTO SOTTERRANEO DI UNA STRADA (TUNNEL)

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