Sicuramente la prima cosa che si nota sulla mappa sono due grosse arterie del traffico che si incrociano sull'attuale via Fioretta, tra il benzinaio e l'ingresso del nucleo industriale. (Le nuove strade sulla mappa non sono in scala.) La prima, quella che taglia il foglio da nord-ovest a sud-est, va dalle Vasche di Tempera, e quindi dal casello autostradale L'Aquila est, fino all'attuale via Onna, attraversando zone (come Sant'Angelo, Perosella e Fioretta) oggi coltivate. L'altra, quella proveniente da sud-est, coincide con via Fioretta fino a circa 100 m dal distributore, poi si scosta ad est per poi ricongiungersi con la strada per Camarda, Assergi. Un segmento di questa strada, quello tratteggiato sulla mappa, dovrebbe essere sotterraneo. Il documento, infatti, prevede una galleria adiacente al letto del fiume Raiale. La linea tratteggiata che abbraccia insieme (a nord) Paganica e Tempera segna i confini entro cui i centri abitati potranno ampliarsi. La zona più grande per lo sviluppo urbano del paese è stata individuata a sud, sulla cartina è riconoscibile perché segnata con un quadrato, ed è delimitata dalle 2 nuove strade di cui abbiamo parlato. Altre e più minuziose informazioni possono essere estrapolate dalla mappa facendo uso della legenda.

 

Noi che abbiamo scritto, ci siamo limitati a raccontarvi quanto abbiamo capito nell'assemblea. Tuttavia, alcune modifiche apportate dal documento, non ci sembrano le più idonee e altre scelte sembrano ingiustificate. Non siamo i soli a pensarla così. Infatti, già in sede di assemblea i commenti sono stati molti. Alcuni, i più importanti, sono stati annotati dall'ing. Frezzini che ha dichiarato, ribadendo quanto già detto dall'assessore, che ogni osservazione sarà presa in esame senza essere sottovalutata.Per cui, raccogliendo, l'invito dell'ass. Bonanni, continueremo ad informarci e certamente scriveremo una lettera alla commissione con i nostri commenti e consigli.
Ricordando che il Piano Regolatore, una volta definito, è uno strumento che dura decine di anni e condiziona non poco lo sviluppo dei territori, invitiamo l'intera popolazione ad interessarsi attivamente a questa problematica, affinché, tra qualche mese o anno, non sia un qualcosa che ci cada addosso.

Alessandro, Andrea & Francesco

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