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Basilica di S. Paolo (Book 5) (Day 5) (View C12)

In this page:
 The plate by Giuseppe Vasi
 Today's view
 S. Paolo fuori le Mura
 The Fire

The Plate (No. 100 - ii)

Basilica di S. Paolo

The last plate of Book V is dedicated to the Basilica di S. Paolo seen from the river after the view from the Monastery.

Today

The view today

Although the river banks are now higher than in the XVIIIth century they still allow a nice view of the Basilica.
Read Henry James's account of his visit to this site in 1873.
Read William Dean Howells' account of his visit to this site in 1908.

S. Paolo fuori le Mura

S. Paolo

The basilica was almost entirely destroyed by fire in 1823. The bell tower was moved to the back and a large portico was added at the entrance of the church. The façade was rebuilt almost entirely along the lines of the old one. The mosaics are somewhat cold but they shine under the vivid sun of a Roman afternoon.

The Fire

The fire

The following description of the fire is contained in Jeremiah Donovan's 1842 Rome Ancient and Modern and the image is an illustration from the same book by Gaetano Cottafavi: "The year 1823 forms a memorable epoch in its history. Repairs were then being made on the outside of the basilic by order of Pius VII, who had made his religious profession in the adjoining monastery, when, very early in the morning, the whole roof was discovered to be in flames, and soon after descended with an awful crash, carrying with it a considerable portion of the walls, and burying in its smouldering ruins calcined pillars, detached mosaics, paintings, and statues; and, in the short space of five hours, the work of ages was reduced to little more than bare walls. Even the columns of porphyry, notwithstanding their extreme hardness, were shivered to pieces; and the large bronze door of the portico was partly melted by the violence of the conflagration. The origin of the fire remains a secret; but the ruin which it has left serves to explain the manner in which many of the edifices of ancient Rome fell before the same destructive element."


Excerpts from Giuseppe Vasi 1761 Itinerary related to this page:


Basilica di s. Paolo fuori delle mura
Dal Gran Costantino fu eretta questa vasta basilica ad istanza di s. Silvestro Papa in un podere di Lucina Matrona Romana, perchè in esso era stato sepolto il corpo del s. Apostolo. Dipoi fu rinnovata da Onorio Imperatore, e poi da Eudossia moglie di Valentiniano ristaurata, ed in seguito ornata da molti Sommi Pontefici. E' formata questa a cinque navi con 4. ordini di colonne tolte dalla mole di Adriano, oggi Castel s. Angelo; quelle nella nave di mezzo sono di preziosi marmi, e striati, e quelle delle navi laterali di granito; quelle però della crociata sono di maravigliosa grandezza, ed in tutto sono numero cento quaranta.
La lunghezza della chiesa senza la tribuna è di palmi trecento cinquantacinque, ed è larga duecento tre; le tre porte sono di metallo antico, storiate, ed il gran pavimento è tutto coperto di frammenti di marmi con varie iscrizioni antiche; il ciborio in mezzo alla crociata è sostenuto da 4. colonne di porfido, e sotto l'altare si conserva la metà de' corpi di s. Pietro, e di s. Paolo, di altri santi Martiri, e di alcuni ss. Innocenti. Il mosaico nella tribuna fu fatto ultimamente a similitudine dell'antico,che vi era stato fatto da Pietro Cavallini, il quale fece ancora quello sopra il portico. Il quadro, che rappresenta la sepoltura di s. Paolo nell'altare maggiore è di Lodovico Cigoli Fiorentino, e li quattro ovati con fatti del medesimo sono di Avanzino Nucci; le pitture a fresco nella cappella del Santissimo sono del Lanfranco; quelle però nella volta sono di Anastasio Fiorentino. L'Assunzione della ss. Vergine nella cappella della crociata presso la sagrestia è del Muziani, ed il martirio di s. Stefano è di Lavinia Fontana; la conversione di s. Paolo dall'altra parte è di Orazio Gentilaschi, ed il s. Benedetto accanto, è di Gio. de' Vecchi. Il ss. Crocifisso nella cappella, che siegue è tenuto in somma venerazione, perchè si crede, che parlasse a s. Brigida, e l'immagine della ss. Vergine, che sta da piede è quella medesima, alla cui presenza s. Ignazio di Lojola fece la professione de' voti del suo ordine. D'intorno alla nave di mezzo erano dipinti i ritratti de' Sommi Pontefici fino ai tempi di s. Leone, e Benedetto XIV. feceli seguitare fino al presente. La piccola colonna storiata, che si vede dietro della basilica vi fu posta l'anno 1606. da Monaci Benedettini, che uffiziano la chiesa, ed occupano il celebre monastero, già abitato da s. Odone Cluniacense.

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