Cari lettori,
con questo numero siamo arrivati a trascorrere il nostro terzo Natale con voi.
A proposito di Natale...
Purtroppo è vero: si fa fatica a riscoprirne il senso più bello e profondo. E come potrebbe essere altrimenti?
Proviamo a guardarci intorno in questi giorni mentre camminiamo assorti nei nostri pensieri: gente stracarica di pacchetti dentro buste ingombranti, luci scintillanti, addobbi di ogni tipo, suoni e colori invitanti. Tutto è realizzato nei minimi particolari perché i nostri occhi si posino a scegliere regali e comprarli. Per non parlare della TV che dà fiato alle trombe un mese prima delle feste. Risultato: è così che per molti il Natale finisce per diventare l' equivalente di una spasmodica corsa al consumismo di ogni genere. E poi: siamo sicuri che nella parola "regalo" è ancora insito il significato più nobile del termine? A parte tutto: se il 25 dicembre viene ricordato sul calendario come Natale o - nei casi più fortunati - come Natività di Nostro Signore e non come "festa del regalo a tutti i costi per cercare di fare una figura più bella possibile con parenti e amici e... bla bla bla" (comunque non basterebbe l'intero calendario per descrivere questo fenomeno)... dicevo?! Ah, si: ci sarà pure un motivo! E che motivo!!! Niente angustie, né moralismi.
A voi tutti intendo augurare di passare questi giorni di festa in serenità, invitandovi anche a riflettere sulla loro importanza tra una tombolata e l'altra. A tal proposito vi lascio alla lettura di una poesia.
Ora la parola al diretto interessato: in fondo è Lui il festeggiato!

Patrizia

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