Insieme per la pace

Domenica 14 ottobre si č tenuta la marcia per la pace da Perugia ad Assisi. Una ventina di km a piedi per gridare al mondo una sola parola, due semplici sillabe. Il sito ufficiale della manifestazione tra le motivazioni della Marcia diceva: "Il mondo ha bisogno di pace e di giustizia, di garantire a tutti l'accesso ai diritti umani fondamentali e di gestire il bene pubblico globale attraverso istituzioni internazionali democratiche". Trovando giuste tali motivazioni abbiamo deciso di partecipare. In pochi giorni ci siamo organizzati e la mattina del 14 eravamo quasi 50 ad attendere la corriera davanti al monumento.
La testa del corteo č partita da Perugia alle 9:30. Noi alle 13:00 ci troviamo ancora a Ponte San Giovanni. Non abbiamo visto la testa del corteo e non siamo riusciti a vederne la coda, nonstante pių volte abbiamo provato a scorgere lontano davanti e dietro di noi inerpicandoci sulle colline. Ad ogni tentativo persone, bandiere, striscioni e cori a perdita d'occhio. Tutti allegramente mescolati, gente di Lilliput, di Rifondazione, i Verdi a fianco dei Socialisti rivoluzionari, extracomunitari, Cobas e Cgil, Acli, Arci, gruppoi scout, Legambiente e Wwf...Ma soprattutto famiglie, gruppi di amici, gente qualunque, giovani con le magliette, le borse e i cappellini della GMG.
Tanti i malati in carrozzina, tanti i bambini in passeggino. Tanti e diversi gli slogan impressi sugli striscioni o gridati in coro.
Qualche esempio: "Globalizziamo i diritti", "Bombe USA e getta", "La pace non basta invocarla, bisogna costruirla", "Occhio per occhio, si diventa ciechi", "Pace, Giustizia, Non violenza/questa č la nostra resistenza".
I lillipuziani marciano con migliaia di cartelli che vogliono ricordare le oltre centomila persone che l'11 settembre, come ogni altro giorno sono morte di fame e malattie curabili. Qualcuno tira fuori la corona del rosario. Un anarchico barbuto con lunghi capelli grigi espone da una veranda uno striscione: "Usa e Israele sono i veri terroristi".
Si sente suonare Guccini, De Andrč, Bob Marley ma anche Quel mazzolin di fiori, canti scout e l'Emmanuel.
Il tempo, scandito dai passi e dai canti di questa bella moltitudine vola. Cosė alle 18:30 usciamo dal corteo per riprendere la strada di casa, felici di aver partecipato e consapevoli che la via della pace deve essere percorsa ogni giorno con la gioia e la tenacia di questo 14 ottobre.

Sasquo

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