Alla base del razzismo c'è la paura. La paura di confrontarsi con civiltà diverse, magari di mettersi in disussione ed ammettere i propri limiti. C'è una sola strada per superare la paura. Si tratta di diffondere conoscenze favorendo il dialogo. Studiare il passato per capire che teorizzore la superiorità di una razza su un un'altra è pura follia e comprendere, invece, che le società si fondano sulla difesa e la valorizzazione di diritti umani universali e inalienabili, e non c'è colore di pelle o differenza di etnia che possa derogare a tali principi. In molti pensavano che tali consapevolezze fossero generalmente assimilate. Ma il patrimonio acquisito tramite secoli di lotte civili, per non essere disperso deve essere trasmesso. E in tutto questo la scuola deve svolgere un ruolo nuovo. Essa deve imparare ad educare alla civiltà.

Poco spazio oggi trovano momenti di discussione e approfondimento su tematiche civili e sociali. Bisogna cominciare a farlo perchè, ad esempio, dall'olocausto sono passati più di cinquant'anni e le nuove generazioni stanno man mano perdendo coscienza della terrificante pericolosità dell'esperienza nazista che, proprio attraverso il perseguimento brutale di ideali razzisti, ha condannato milioni di uomini innocenti ad una morte tragica. Bisogna arginare da subito queste paure xenofobe che in "terreni fertili" come la curva di uno stadio possono sfociare in forme ben più pericolose soprattutto al di fuori del mondo del calcio. E' una battaglia per la civiltà.

                          Francesco

Art.1 - Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire in uno spirito di fraternità vicendevole.
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