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Appuntamento
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Il 2001 è l'anno in cui ricorre il centenario della morte
di uno dei compositori che hanno fatto la storia dell'opera lirica,
Giuseppe Verdi, e sinceramente non ci poteva essere anno migliore
di questo che tenesse a battesimo la nascita di questa nuova rubrica.
Una rubrica un po' particolare, perchè al giorno d'oggi
trovare qualcuno, soprattutto fra i giovani, che manifesti uno stralcio
di interesse per l'opera lirica è veramente difficile; d'altra parte
non è colpa nostra se in Italia l'assenza di una vera
cultura Musicale ha permesso alla musica leggera di sovrastare
quasi totalmente quella classica, relegando quest'ultima a fare da
sottofondo musicale alle pubblicità di cioccolatini, medicinali,
istituti postali eccetera... (chi conosce un po' di musica classica vi
faccia caso: gli esempi sono innumerevoli).
A parte tutto, questa rubrica non è nata per fare un processo
alla cultura italiana, ma per far avvicinare quante pił persone possibili
ad una realtà, quella dell'opera, che ad un primo impatto
può anche lasciare interdetti, ma che, una volta conosciuta,
produce delle enormi soddisfazioni.
Beh, è uno spettacolo in cui la recitazione teatrale si svolge attraverso il canto degli attori e la musica dell'orchestra che li accompagna; dunque c'è uno stretto legame fra le parole e la musica. Questo legame è da sempre oggetto della stessa critica da parte di chi ascolta per le prime volte un'aria d'opera: "Sì, sono belle, peccato però che non si capiscano le parole...". La colpa non è forse del cantante che ha dimenticato l'italiano? Certo che no! Purtroppo vi sono delle esigenze vocali che spesso non rendono possibile la completa comprensione delle parole ad un primo ascolto. Pertanto sarebbe utile, almeno per le prime volte, accompagnare l'ascolto almeno con un libretto