INTERVISTA
all'ex vicesindaco
Antonello Oliva

Dottor Oliva, la prima domanda è d'obbligo: quali sono le ragioni che l'hanno spinta a dimettersi dal suo incarico?

Credo di aver già ampiamente esplicitato le mie ragioni ma volentieri le riaffermo e le sottolineo in questo colloquio. Io credo che la nuova legge dia al sindaco una grossa autonomia che il sindaco deve saper utilizzare per governare la città dalla quale è stato eletto. E' chiaro che quando si viene eletti si fa anche parte di una coalizione politica che comprende anche, ahimè, partiti che possono avere posizioni diversificate; però il condizionamento è una cosa, e può essere fisiologico, ma quando poi non si scelgono come referenti specifici né gli assessori che sono all'interno della Giunta Comunale né i consiglieri comunali che alzano la mano nelle sedute del Consiglio Comunale, ma (si scelgono) esclusivamente rappresentanti politici di determinati partiti, allora evidentemente c'è qualcosa che non va.
Seguono poi determinati discorsi che dimostrano quello che io dico . E' vero che questa città va completamente ridisegnata dal punto di vista urbanistico: il nostro piano regolatore ha 35 anni e va aggiornato, la città ha nuove esigenze e il territorio deve essere ridisegnato in modo da rispondere a queste esigenze; è inaccettabile però che, nonostante esista un Ufficio del Piano Regolatore che deve fare un piano regolatore generale, mentre il nuovo piano regolatore sta andando a regime, vengano fatte continue megavarianti che sconvolgono intere zone della città. Ancora più sconcertante è che queste megavarianti non vengono fatte per motivi di pubblica utilità: esse prevedono l'edificazione di appartamenti in zone finora non edificabili, la costruzione di supermercati e centri commerciali finora non previsti.
Facciamo alcuni esempi: di fronte al cimitero c'è un'area di rispetto cimiteriale, quindi ritenuta urbanisticamente zona bianca dove non è possibile fare niente. Bene: una variante apportata al piano regolatore l'ha resa zona commerciale.
Un altro esempio: la varante al Piano Regolatore fatta sulla S.S.80 (nella zona del supermercato Paiper). Lì il propietario del supermercato aveva da tempo chiesto queste modifiche e, considerato che si tratta di un imprenditore locale e di un'attività che può produrre posti di lavoro, non discuto i cambiamenti apportati per accontentare le sue richieste. Ma il fatto che mi indigna è che sia stata sfruttata questa situazione per edificare in quell'area degli appartamenti, riducendo la zona di rispetto della S.S80; inoltre mi sembra che in questo modo si impediscano possibili sviluppi futuri per quella zona che, soprattutto per la viabilità, poteva essere una zona di collegamento tra la S.S.17 e la S.S.80.
Queste cose le ho dette più volte, pronto ad essere smentito. Ho cercato di capire e, alla fine, quando mi sono reso conto che si scelgono come referenti non i diretti collaboratori del Consiglio Comunale, che sono stati quelli eletti dal popolo, ma altri, ho deciso di smettere.
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