E' questo il procedimento che si mette in atto oggi quando un comune entra in crisi e che, con la nuova formula di elezione diretta del presidente di circoscrizione,
potrebbe essere estesa anche alle circoscrizioni. Inoltre questa riforma darebbe sicuramente al Presidente maggiore autorità dal punto di vista normativo.
Quali sono i tempi di attuazione di questa riforma?
Se il Comune de L'Aquila approva lo Statuto e vi è larga convergenza sia di maggioranza che di opposizione (tranne qualche articolo su cui i partiti stanno ancora discutendo), è probabile che entri in vigore già a partire
dal prossimo turno elettorale di maggio-giugno, e mi auguro sinceramente che ci si riesca.
Restando ancora a Paganica: i lavori per il Centro Polifunzionale andranno avanti?
A Paganica c'è il dramma di questo grande monumento che rischia di diventare una voragine mangia-soldi, dal momento che non risponde alle esigenze del mercato aquilano. Purtroppo la legge della continuità amministrativa ci ha obbligati a portare a termine i lavori che erano stati già intrapresi
però, personalmente, ritengo che il centro sarà difficilmente utilizzabile. Credo che bisognerebbe trovare qualche soluzione alternativa, per esempio farlo utilizzare all'Università o a qualche altro ente, sfruttarlo anche all'interno di Paganica, farlo diventare luogo di iniziative culturali e sociali;
qualcosa indubbiamente va fatto perchè altrimenti potrebbe diventare una cattedrale nel deserto.
Per quanto riguarda i locali del Palazzo Ducale: come verranno sfruttati?
Questo deve deciderlo la Circoscrizione. Io rispetto molto quello che dice la Circoscrizione; ho sempre ritenuto infatti che Paganica sia una città. Lo sanno tutti cosa penso di Paganica, però un po' di stimoli culturali vanno dati; va fatta una politica più d'attacco che di difesa. Credo che l'errore che si fa in questa città sia
quello di porsi sempre come arbitro, polemizzando sempre sull'operato degli altri senza farsi mai propositivi. Io preferisco la gente che ha idee, anche un po' ardite, ma che facciano muovere questa città.
Progetti per il suo futuro politico?
Io sono molto neutrale. Sono uno che ha fatto politica pur non appartenendo in maniera specifica al mondo politico. In questi anni di mandatoho cercato di fare il Sindaco ponendo in primo piano l'amministrazione ed il servizio: credo che fare il Sindaco significhi mettere da parte la propria esperienza ideologica e di schieramento e fare qualcosa di concreto per la città.
Faccio un esempio banale: mettere una panchina non può essere di sinistra o di destra, è una cosa oggettiva che può servire ad un cittadino; la panchina è un esempio banale al quale ricorro per dire che esistono iniziative che appartengono a tutti indipendentemente dagli schieramenti. Su questo, se mi permettete, la sinistra è stata molto carente; non sul piano della collaborazione ma su quello dell'ideazione.
Su due cose ho insistito fin dall'inizio:
1) partivo dall'anno zero, cioè non mi interessava quanto era stato fatto precedentemente, perché ciascuno risponde delle proprie iniziative;
2) l'oggettività delle cose.
L' ALBERO ringrazia il sindaco Tempesta ed il dottor Oliva
ed invita i suoi lettori ad un'analisi critica di questi avvenimenti.