Prosieguo del consiglio del 18/10/2004
Alla riunione sono presenti tutti i consiglieri. Dei tre punti all'ordine del giorno, il primo riguarda il parere obbligatorio sul "Piano Comunale di Protezione Civile", che i consiglieri, dopo breve discussione, approvano tutti all'unanimità.
Il secondo punto all'ordine del giorno riguarda la proposta di intitolazione della Sala Civica a Giovanni Antonelli, primo Sindaco del comune di Paganica dopo l'Unità d'Italia del 1861. Una parte dei consiglieri non si mostra d'accordo con tale proposta, e la discussione comincia ad animarsi in maniera eccessiva (come accade spesso durante le riunioni del Consiglio di Circoscrizione, n.d.r.), uscendo fuori dai binari della correttezza e dell'educazione. Per ristabilire una situazione di calma e per placare gli animi, la proposta viene ritirata.
L'ultimo punto all'ordine del giorno, illustrato dal consigliere Ferella, è la richiesta di nuovi punti luce e barriere di protezione su via Luigi Biordi, a Paganica, poiché la scarsa illuminazione e le scarse protezioni sono state la causa di una serie di incidenti automobilistici.
Lunedì 25/10/2004, ore 20.30, Bazzano
Sono presenti tutti i consiglieri ad eccezione di Simona Federici. Al Consiglio, convocato in via eccezionale per la discussione del problema del crollo del tetto nella chiesa di S.Giusta, assistono con diritto di parola:
- il Comitato che sta seguendo da vicino il proble ma, con il suo presidente Silvio Tarquini;
- il delegato della Curia Aquilana, don Domenico Marcocci, parroco di S. Gregorio;
- l'ingegnere Tempesta, curatore della parte tecnica per le opere di intervento;
- un folto numero di cittadini di Bazzano.
L'avv. Silvio Tarquini ripercorre le tappe della vicenda, sottolineando come già prima del crollo, molte persone si fossero accorte della presenza sui banchi della chiesa di polveri; polveri di legno corroso che cadevano dalla tessitura in legno del tetto. Nonostante queste segnalazioni, inoltrate agli organi di competenza, nessuno è riuscito ad evitare la naturale conseguenza del lavoro delle tarme, ovvero il crollo di buona parte del tetto. Il costo della ricostruzione, secondo alcune stime effettuate, è di circa 430.000 euro.
Gli interventi dei presenti alla riunione sono stati molti ed interessanti. Si è parlato di: convocare una riunione con tutti gli amministratori politici locali, inoltrare alla CEI una richiesta per cercare di ottenere almeno il 50% della spesa, far rientrare questo intervento economico come sostegno ad una "calamità pubblica", chiedere un sostegno agli organi politici (Comune, Provincia, Regione) nonché alla CARISPAQ, alla Sovrintendenza, ecc.
Tutti i consiglieri si sono dichiarati disposti a contribuire secondo le loro possibilità per una sollecita definizione della pratica amministrativa.
Jumpy