Raoul Follereau era già lanciato verso una brillante carriera di giornalista e scrittore quando, all'età di 33 anni, incontra dei lebbrosi - emarginati, allontanati, dimenticati - e nel loro volto riconosce quello del Cristo. Da quel giorno, assieme alla moglie, spenderà il resto della sua vita nel rendere giustizia ai malati di lebbra sia aiutandoli nelle cure, sia facendo informazione su questa malattia (che è guaribile, non è ereditaria e non è più contagiosa di altre malattie).
"Potete ben immaginare: una vita così ha avuto parecchie difficoltà. Io e Madeleine abbiamo avuto degli incidenti, delle soste forzate, delle malattie, delle seccature di ogni genere, ma non ci siamo mai addormentati senza pensare - e forse è un'illusione che la Provvidenza ci ha concesso - senza pensare che grazie a noi qualche viso aveva sorriso, qualche lacrima era stata asciugata.
È questo, vedete, il segreto della felicità. Allora, cercate di ricordarvene, portatelo nella vostra vita e dite bene a voi stessi - ed è stato il nostro slogan, il nostro motto, la nostra consegna - dite a voi stessi che finché ci sarà sulla terra una carestia evitabile, o un imprigionamento arbitrario, il grande messaggio d'amore non sarà compiuto, la cristianità non potrà rallentare il proprio cammino e né voi e né io avremo il diritto di tacere o di riposare".
R.Follereau
molly e Alessandro
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