NON E' COME LA TELEVISIONE

Sono appena tornato da un'esperienza di volontariato in Albania per aiutare i rifugiati del Kossovo e sono ormai certo che la televisione non potrà mai ricreare, seppure con i suoi mezzi perfettissimi, la realtà di una qualsiasi situazione.
Vivendo una settimana in un campo profughi ho scoperto quanto sia diverso sentir parlare di stupri da un distaccato giornalista e dover portare in braccio, verso un' improbabile infermeria, sentendone tutto il peso fisico, una donna stuprata colpita da crisi psicologiche. Ho scoperto quanto è diverso guardare attraverso uno schermo volti tristi contornati da una melanconica musica di sottofondo e invece dover guardare negli occhi un vecchio che dice che è stanco di vivere perchè: "Sono due mesi che vivo come un maiale".
Ho scoperto il sorriso allegro ed inconsapevole dei bambini e la pochezza di schivi personaggi che intendono arricchirsi con un telefono cellulare. Ma tutto questo l'ho scoperto solo stando sul posto, perchè la televisione la accendo e la spengo sprofondando comodamente sulla mia soffice poltrona, mentre lì andavo a dormire ad un passo dalla stessa persona che avevo visto nello schermo di casa mia.
Spero sia intuibile la differenza. Ho inoltre scoperto, lavorando nel campo, e ci tengo a comunicarlo, che due parole scambiate con una delle persone travolte dalla tragedia dell'esilio possono diventare più importanti del montare una tenda.
Far sentire la mia presenza, la mia partecipazione, il mio "sono qui perchè ti voglio bene", diventano per l'altro slancio di novità, di ricostruzione.
E forse l'aiuto umanitario più ricco ed efficace è proprio questo, cioè andare nei campi profughi per camminare con i rifugiati e spendere le energie non soltanto per sfamare un popolo ma per risollevare un amico caduto. Non l'avevo capito se non negli ultimi giorni della mia permanenza in Albania, ed è stato così che ho sperimentato quanto sia dolce e commovente la gratitudine condensata in una semplicissima caramella, donata da una persona privata di tutto, alla quale non ho che offerto una brevissima amicizia.

Giuliano

3

Copertina | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12