Senza amplificazione, senza microfoni, senza nulla che non sia la propria cassa toracica che funge da risonanza. Tra tutti i concerti di musica rock nei quali l'attenzione dei musicisti per il volume conduce al crematorio le orecchie, questo sembra quasi di un altro tempo o pianeta.
Tradizione, improvvisazione… è difficile metterle degli aggettivi… mai complicata, ma al di sopra della semplicità. Una cultura musicale dimenticata… o forse che si sta riscoprendo? Ma perché tanto pubblico ad un concerto di un "superpubblicizzato" di turno, e qui poche persone (tra l'altro giovani) che escono a fine spettacolo con l'adrenalina a duemila?
E intanto lei porta in giro per teatrini nascosti la sua voce popolare strepitosa e la sua musica, che attraverso la sua interpretazione raggiunge anche il più arido dei cuori.