Centro di Solidarietà Parrocchiale

Breve scheda cronologica

1995: Il centro solidarietà nasce (novembre) in serio alla comunità cristiana della Parrocchia per essere punto di riferimento e di condivisione delle situazioni di emarginazione e di bisogno.

Iniziative più importanti:
dal 1995: Attività a favore di cittadini stranieri in difficoltà per mancanza di casa, lavoro, permesso di soggiorno.
dal 1996: Accoglienza nei mesi estivi di bambini saharawi e sostegno alle iniziative per porre fine all'esilio del loro popolo.
dal 1997: Accoglienza dei bambini rumeni di PARADA e partecipazione al coordinamento imionale di sostegno.
dal 1998: Entra in attività il Centro di ascolto.

Attualmente il Centro Solidarietà è strutturato nei seguenti settori:
Centro di Ascolto - Necessità del territorio - Stranieri - Popolo SaharavA - Ragazzi di strada di Bucarest.
Nel periodo estivo (luglio-agosto) la nostra comunità ha prestato accoglienza a 8 bambini saharawi rimasti con noi fino al 31 agosto, analoga esperienza quest' anno è stata estesa ai comuni di Barisciano, Castel del Monte, Ocre, Prata d'Ansidonia e Tornimparte.

CARITAS DOVE SEI?

Mi è stato chiesto di parlare delle attività della Caritas Parrocchiale.
Potrei raccontare di cose fatte, di difficoltà incontrate, di cose belle e di cose brutte, di nostre incapacità e di provvidenza di Dio, ma di questo ci sarà modo di parlare in seguito.
Ora invece voglio centrare il discorso su alcuni interrogativi, a cominciare dal titolo, che è rivolto al responsabili caritas diocesaini, parrocchiali, e ad ognuno di noi singolarmente.
E'un invito a rifiettere... e andare avanti.

Ho davanti a me 5 dossier: leggo sul primo: "Centro di Solidarietà - attività generale"; sul secondo: "...attività, modulistica, persone assistite"; sul terzo: "Saharawi"; sul quarto: "Parada"; sul quinto: "normativa - rassegna stampa".
Guardandoli uno per uno, in essi c'è la storia di tante persone, di tanti fratelli che la provvidenza ci ha fatto incontrare nel nostro cammino.
Sono fratelli o gruppi di fratelli (saharawi - clown rumeni ecc.) che ci sono stati affidati.
Alcuni non sono più tra noi perché la loro vita va crescendo altrove, in altri luoghi, in altre città: Arinze, Anthoni, Aderemi,... i ragazzi di strada di Bucarest, i bambini saharawi e tanti altri. La nostra presenza per quelli che sono di passaggio, per quelli che restano, per quelli con cui è possibile realizzare un incontro, è importante ... E questo lo dico con "presunzione": importante essere presenti, anche se ti senti inutile, incapace, è importante esserci. E'inoltre importante il "modo" di esserci, ma per questo abbiamo delle tracce sicure: "La carità non abbia finzioni" (Rm. 12,9) .. "siate perseveranti nella preghiera" (Rrn. 12,12)" ... e non stanchiamoci di fare il bene, se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo (Gal. 6,9).
Noi apparteniamo ad una chiesa, che è comunione di persone e ci accorgiamo che questa comunione, spesso fa una fatica enorme a decollare. Nell' " inno della carità" (1Cor.13,1-8) S.Paolo ci indica "la carità" come via maestra per costruire una comunità cristiana, perché è la via dell'unione, perché è la via dell'amore, il comandamento nuovo che ci ha lasciato Gesù.

CARITAS DOVE SEI?

Gioacchino

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