PREMESSA
"Caro Presidente,
Tu che comandi città e paesi e forse qualcos'altro di cui io non so il nome.
Io sono un bambino di sette anni e ti ho scritto per dirti: - fai sequestrare tutte, ma proprio tutte le armi che esistono in Italia. Io con mio padre delle volte vedo il telegiornale, e quasi sempre vedo scorrere sullo schermo
bambini mutilati, senza casa e bambini separati dal papà o dalla mamma. Queste non sono tutte le cose ma ci sono altre cose, però per renderlo più corto ho scelto solo poche cose.
Io non volevo dirti solo di sequestrare le armi ma anche di dargli dei tuoi soldi, tanto sei ricco.
Non far costruire più armi. Nemmeno i poliziotti dovranno tenere più armi, forse ci saranno molte rapine alle banche ma tanto è più importante la vita che la ricchezza e poi, forse ci saranno feriti però i feriti si curano.
E poi dite tanto dobbiamo fare pace ma no, non è vero, perché sennò già avevi fatto qualcosa per far smettere la guerra e perciò la lettera non l'avrei scritta perchè mica sono scemo che ti scrivo una lettera così, se c'è già la pace.