"Mi sono svegliata come tutti gli altri giorni. La sveglia suona. Mi giro per guardare l'orologio, per vedere se veramente devo alzarmi. Sono le nove. Ho lezione fra un'ora ma voglio solo dormire. Di colpo l'edificio è scosso da tremori violenti e sento un rumore molto forte, come di una bomba. All'inizio penso che sia successo qualcosa nel mio edificio perchè l'esplosione sembra così vicina.
Vedo fiamme enormi di un arancio vivo. Il fuoco emette un calore intenso che posso sentire dal letto. Tutto questo è successo in un attimo.
Tutto il mondo si può cambiare in un attimo.
Questo è quello che ho imparato l'11 settembre del 2001.
Dalla mia finestra vedo le torri gemelle, gli edifici caratteristici più importanti nel profilo architettonico di New York, che attirano attenzione da tutte le parti della città, che in questo momento sono in preda alle fiamme. L'orrore che ho addosso non mi permette di muovermi e mi viene la nausea. Il fumo ha già coperto i nostri grattacieli e ha bloccato il sole di un bellissimo giorno - che ironia.
Provo a chiamare mia madre che lavora nella midtown della città ma che ancora non è arrivata all'ufficio. Non so cosa fare, posso solo guardare il fuoco che si propaga, divorando gli edifici enormi, facendo volare le finestre rotte, i fogli di carta, perfino persone, quelle che hanno scelto questo modo di morire (menomele questo non l'ho visto io).
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