I box che contengono i cani sono pavimentati in cemento e ognuno di essi accoglie circa cinque cani: solitamente un maschio e quattro femmine. Il canile di Bazzano è costruito su un terreno che è in parte proprietà della lega, e in parte proprietà di un privato che lo ha dato in affitto. Le recinzioni sono realizzate direttamente sul terreno.
Nei due canili lavorano quattro persone retribuite dal comune (tre a Filetto e una a Bazzano), addetti a nutrire i cani, pulire i box e farli uscire, per la quotidiana "passeggiata". Inoltre vi operano molti volontari tutti facenti parte della lega che, oltre ad aiutare ad accudire ai cani, provvedono alla manutenzione delle strutture e alla gestione economica.
I costi di gestione sono piuttosto elevati, tenendo conto che bisogna acquistare il cibo, smaltire le deiezioni, mantenere la struttura, pagare l'affitto, e provvedere ad altre spese straordinarie. La lega per coprire queste spese ha ricevuto fino a settembre dei contributi dal comune: 2000 lire il giorno per ogni cane. L'accordo comunale è in fase di rinnovo e inoltre da giugno ancora non viene effettuato il pagamento del Comune: i gestori si ritrovano con un indebitamento di novanta milioni di lire a loro nome.
Le due strutture ospitano, in totale, circa quattrocento cani di varie razze e taglie, tutti tatuati e vaccinati; le femmine, inoltre, sono tutte sterilizzate. Le loro condizioni fisiche sono ottime (li abbiamo visti!!) anche se, vivendo una proverbiale vita da cani, non si può certo dire siano felici. La metà di essi proviene dal vecchio canile comunale e gli altri sono randagi portati dalla ASL.
È proprio al servizio veterinario della ASL, infatti, che bisogna rivolgersi per segnalare problemi di cani randagi o vaganti (e anche di altri animali). Una volta ricevuta la segnalazione, la ASL opera catturando soltanto i maschi aggressivi e le femmine, e tenendoli in trattamento per un periodo di quindici giorni: durante questo tempo sono tatuati, sterilizzati e vaccinati.
Svolta questa procedura sono portati nei canili. In seguito i cani ritenuti non pericolosi, sono riportati là dove sono stati prelevati; quelli che non possono essere liberati rimangono nei canili: soltanto quelli ritenuti incurabili possono essere soppressi, rispettando però tutti i vincoli stabiliti dalla legge. Nel canile sono pervenuti cani ritenuti aggressivi ma dopo un certo periodo di soggiorno nella struttura l'aggressività è venuta meno, segno che era dovuta a maltrattamenti precedenti.
Chi vuole può richiedere l'adozione di uno dei cani, rivolgendosi direttamente al canile (i responsabili registreranno in tal caso l'affidamento) o aiutare per un giorno o più ad accudire le bestiole.
Chiunque assista al maltrattamento di un cane, ma anche di qualsiasi animale, dovrebbe sporgere denuncia rivolgendosi alle autorità competenti, cioè i carabinieri.
Vi lasciamo una frase di David Hume sulla quale riflettere:

"Nessuna Verità appare più evidente di questa: gli animali sono dotati di ragione e di pensiero come gli uomini"

Cerò e Gé

Se qualcuno volesse saperne di più sui canili o volesse offrire il proprio aiuto può rivolgersi direttamente ai due canili. Se invece volesse segnalare un qualsiasi problema legato ai cani randagi può rivolgersi al servizio veterinario della ASL, sito presso il P.O. di S. Maria di Collemaggio.
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