USI CIVICI

La seconda domenica di ottobre tutti i cittadini maggiorenni di Paganica e San Gregorio erano chiamati alle urne per rinnovare il consiglio di amministrazione dei Beni Separati o usi civici.
Prima di entrare nel dettaglio delle elezioni, ci sembra doveroso spendere due parole sulla natura degli usi civici. Brevemente diciamo che i terreni ad uso civico nascono nel medioevo, in un regime di economia feudale. I signori affidavano del terreno ad ogni famiglia del villaggio, che la coltivava ricavandone il sostentamento. In cambio dell’uso di tale terreno ogni famiglia versava al signore un canone (sottoforma di parte del raccolto).
Quindi il pagamento del canone legittimava l’occupazione del terreno. Spesso i signori consentivano ai contadini di passare il terreno di padre in figlio, ma la natura era sempre quella di un uso e non di una proprietà!! Alla fine del medioevo con modalità e tempi diversi a seconda dei diversi contesti storici, i contadini non hanno più pagato alcun canone o i terreni sono stati occupati da nuove famiglie che non hanno mai pagato canoni In questa fase l’occupazione dei terreni ad uso civico diviene illegittima.
Nel 1927 con un Regio Decreto sono stati reimposti i canoni e la situazione è tornata come all’origine: solo il pagamento del canone legittima l’occupazione. Il periodo di occupazione illegittima è stato talmente lungo che la natura civica di molti terreni si è persa nella memoria dei nostri antenati, così che sono innumerevoli i casi di abitazioni, fabbriche, strade costruite su terreni ad uso civico. Le problematiche causate da tali situazioni sono svariate e molti sono i giuristi e gli altri esperti che stanno lavorando per risolverle dal punto di vista burocratico. Le amministrazioni, che nel pratico dovrebbero risolvere i singoli casi, stanno attuando per lo più una politica attendista, sperando nell’arrivo di norme più chiare.
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