Se la regina fosse stata a dieta...
Era bianca , rossa, verde, quella pizza che la regina Margherita, non troppo preoccupata di diete e cellulite, nonostante la "poco armoniosa proporzione fra il busto e gli arti inferiori", si era di gran gusto pappata.
Era l'11 Giugno del 1889. E' passato un secolo e più, ed il nostro palato è lì che legge su di una rivista, dove a pagina 10 c'è una di quelle diete da fame, e nelle ultime una carrellata di mostri meccanici, e non, che promettono di fare miracoli sul nostro fìsico. Non sto parlando di quelle riviste specializzate in forma e fitness, ma delle più comuni.
Molto di ciò che si legge, si sente e si vede in giro, è solo ed esclusivamente in funzione dell'apparire, ma dell'apparire diversi da come si è. Bugiardi dico io! E allora, perché mettono una di quelle ragazze che da madre natura sono state dotate di un corpo longilineo? Metteteci invece una che non è stata graziata dalla natura, e che non per questo si debba sentire goffa o ridicola.
Nessuno ha merito né colpa di come è, ma non ho potuto fare a meno di sentirmi demoralizzata nel fare un giro per le belle vetrine della nostra città, dove una ragazza che non vuole mostrare il proprio fondoschiena, ha da scegliere soltanto tra due alternative: una bellissima maglia alla moda, ma dalla lunghezza ascellare, o un maglione con un po' più di stoffa, ma dal gusto decisamente retrò (per non dire da nonna!).
Non si può facilmente sfuggire a tanta insistenza dei media, ma se davanti allo specchio ci si accorge di non avere problemi così grossi, portiamo alla ribalta i nostri sensi, facendoli dialogare attraverso l'assaggio di un "peccato di gola", rischiando di perdere altrimenti qualcosa di sublime.
E se la regina avesse rifiutato perché troppo calorica, oggi non avremmo la pizza.
Del resto quel bíanco-mozzarella, quel rosso-pomodoro, quel verde-basilico sono ben più conosciuti e apprezzati di un qualsiasi "beverone" sostitutivo.
Germana
"Si illude chi nel cioccolato cerca il singolare sollazzo della gola.
Il cioccolato ha da infatuare, in prima istanza, i sensi tutti"
Da "LE VIRTU' DEL CIOCCOLATO"
Dr, Blencardi - Amsterdam 1705