La Croce dei giovani
a L'Aquila

(atto II)

«Mi trovavo a Roma nel pieno fervore delle mie attività sacerdotali -allora stavo in Vaticano e ricoprivo una certa carica...- ebbene, attraverso a piedi una piazza ed ho sentito qualcuno che mi chiamava: "Zì pre', io sto male!". Era un ragazzo lì vicino, probabilmente un tossicodipendente, che mi chiedeva aiuto. Prima gli ho chiesto se aveva bisogno di soldi, poi se voleva che lo portassi in ospedale, ma ha sempre rifiutato. C'era solo un'ultima cosa che mi restava da offrire, così gli ho detto: "Vuoi venire a casa con me?". Fu così che la mia vita cambiò... La dignità, l'amore che questo ragazzo portava dentro vi stupirebbero così come hanno stupito me, che stentavo a credere di trovarmi davvero di fronte ad un "etichettato" dalla società, ad un drogato. Oggi questo giovane, completamente recuperato, è uno dei miei più fedeli collaboratori... »

E' all'incirca così che si è presentato Don Gelmini, protagonista dell'incontro che ha caratterizzato il 15 settembre, seconda giornata di permanenza a L'Aquila della Croce dei giovani. Se all'inizio del suo discorso vi è sembrato affascinante, d'effetto... bè, è ben poco rispetto al seguito! - fortunato chi c'era!-
Quale migliore voce per parlare ai giovani dei giovani? Don Pierino Gelmino è il fondatore della Comunità Incontro, una delle maggiori comunità di recupero per tossicodipendenti operante nel nostro Paese (...e non solo!). Alcuni dei suoi ragazzi erano con lui quella sera, dimostrazione vivente della sua opera. Come fa a non colpirti a fondo qualcuno che ha fatto una scelta di vita talmente totale e coinvolgente da arrivare ad offrirsi come "cavia" per la sperimentazione del vaccino anti - HIV?
«Il rischio? La propria vita. Il guadagno? se funzionasse... quanti ragazzi vivrebbero!».
Quanto abbiamo bisogno noi giovani di esempi come questi! Esempi concreti: grandiosa, provocatoria risposta alle tante parole vuote e promesse vane nelle quali troppo spesso incappiamo oggigiorno.
E allora eccolo lì quel sacerdote del quale, lo confesso, conoscevo ben poco la storia ed i meriti, capace di scuotere ben bene una serata aquilana e di dare a noi un po' di quella carica che solo persone con un tale carisma sono in grado di trasmettere.
A concludere la serata, così ben avviata, ci ha pensato Aleandro Baldi (dovreste ricordarlo... è quello del Sanremo di qualche anno fa che cantava Non amarmi con Francesca Alotta). Con canzoni dai testi impegnati e bei commenti ha catturato l'attenzione e guadagnato il coinvolgimento di tutti, sfociato infine nel coro generale che ha accompagnato, fin dalle prime note, la Canzone del sole.
Volete conoscere il compenso ricevuto da questi due ospiti d'eccezione?
Un milione...
... di firme (ad essere sinceri un po' meno!) sul poster della manifestazione, assieme alla t-shirt!!
E quando, qualche tempo dopo, è stata chiesta a noi giovani una valutazione dell' evento della croce, e dei momenti più coinvolgenti.... potevo forse non ripensare a don Gelmini, ai suoi racconti, ai suoi motti?...
Come, ad esempio, quel proverbio da lui citato che tanto mi è piaciuto...

"SE SOLO I VECCHI POTESSERO E I GIOVANI SAPESSERO..."

Lunella

5

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