La direttrice fa una descrizione della situazione odierna che ritiene "insostenibile" poiché la scarsa capienza della struttura attuale l'ha costretta a dirottare 50 bambini a Tempera e 50 bambini a Bazzano, mantenendo allo stesso tempo 103 bambini a Paganica. Nonostante ciò, elenca una serie di pregi che questa struttura possiede: ampi spazi esterni, fondamentali dal punto di vista didattico per i bambini che vanno dai 3 ai 6 anni; è situata completamente a piano terra, ed ha un grande atrio molto adatto alla socializzazione. La direttrice si lamenta perché i lavori di ampliamento dovevano essere iniziati già da qualche tempo, ma ciò non è stato possibile perché a Paganica c'era l'intenzione di trasferire la scuola materna presso il altra vista del Palazzo Ducale Palazzo Ducale, una volta terminati i lavori di ristrutturazione ai quali è tuttora sottoposto.
A suo giudizio il Palazzo Ducale non è assolutamente adatto alla didattica, a causa della mancanza di spazi esterni adeguati, di una scala d'accesso sicura al primo piano del Palazzo (quello destinato alla scuola materna), di stanze illuminate secondo le norme vigenti. Terminato l'intervento, la seduta viene riaperta ed il presidente chiede che il consiglio si esprima circa l'ampliamento della scuola materna; a questo punto interviene il consigliere Ferella il quale chiede al presidente di far intervenire con il proprio parere il consigliere al Comune dell'Aquila Emidio Succitti, presente in aula assieme ad altri consiglieri (Goffredo Palmerini, Franco Volpe e Nicola Iovenitti).
Ma Pacifico, ritenendo opportuna la sospensione della seduta soltanto per pareri e contributi di carattere tecnico, decide di chiudere in anticipo il consiglio e di aprire un dibattito con tutti i presenti per discutere il problema, offrendo in questo modo la possibilità di intervenire anche al pubblico e agli altri consiglieri comunali.
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