Nessuna obiezione:
SERVIZIO VOLONTARIO!

E' di questi giorni in cui scrivo, la notizia che entro marzo prossimo, un gruppo di mille militari - alpini e forze speciali – si dislocheranno nel territorio afgano.
Il fatto ci riguarda tanto più da vicino, dato che tra quegl’alpini ci saranno anche i volontari che prestano il loro servizio presso la caserma “Rossi” dell’Aquila. Si tratta di ragazzi che hanno scelto di prestare il loro servizio di leva secondo la formula VFA (Volontario in Ferma Annuale).
Esiste anche un altro modo per adempiere agli obblighi di leva, e non solo agli obblighi…
Fino a qualche tempo fa si chiamava obiezione di coscienza e spesso costituiva solo una scappatoia (per altro molto comoda) per “non fare il militare”. Ora le cose stanno cambiando. Infatti nel 2000 il parlamento ha deciso la sospensione della leva obbligatoria a partire dal 2007. Parallelamente, anche il servizio civile si avvia a perdere il carattere di obbligatorietà e sarà, come quello militare, totalmente volontario. Tuttavia, già dal 2001, esiste il servizio civile su base volontaria. Così, esso, da una parte consente di adempiere all’obbligo di leva; dall’altra concorre alla difesa della patria con attività non militari di solidarietà sociale, per la realizzazione dei princìpi costituzionali. Ci si può impegnare nell’educazione ai minori, nell’assistenza, nella promozione culturale, nella protezione civile e ambientale.
Il servizio potrà essere svolto anche all’estero: sulla base di intese bilaterali, presso sedi di enti che realizzano progetti all’estero, sia nell’unione europea, sia nei paesi in via di sviluppo; in particolare, all’interno di progetti che interessino eventi bellici, emergenze umanitarie o calamità naturali.
Un’ulteriore novità è costituita dal fatto che possono accedere al servizio volontario anche le donne (di età compresa tra 18 e 26 anni) e i ragazzi riformati.
A questo punto qualcuno si domanderà: Ma perché fare il servizio civile volontario, soprattutto se posso risparmiarmelo?
Be’, a questi rispondiamo che si tratta innanzitutto di un’esperienza umana, di solidarietà e di utilità sociale.
Oltre a questo, il servizio offre la possibilità di una crescita professionale e di formazione: a chi presta il servizio civile verranno riconosciuti dei crediti formativi che avranno valore nell’ambito dell’istruzione e della formazione professionale. Infine, il rimborso mensile per gli obiettori è pari a quello dei volontari militari, per i volon- tari ci vili è il 72%, cioè circa 433 euro.
Ma, al di là di tutto questo, ciò che ci piacerebbe è leggere sul giornale che mille ragazzi e ragazze italiani sono stati inviati in Afghanistan a portare aiuto e pace.

p.n.

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