Nel 1949, dopo undici anni, si concludeva l’attività della "Orchestra musicale di Paganica". Quando una passione non si spegne ma si assopisce, anche per lungo tempo, giunge alla fine il momento del risveglio. Dopo venticinque anni l’antica passione musicale riprese vigore, segnando un nuovo capitolo per la...

 

STORIA SONORA DI PAGANICA

 

intorno ai primi anni ’70 fu ricostruita una piccola banda di quindici elementi.
Il m° Silvio Tarquini nel ’78 istituì e diresse un corso di avviamento alla musica per aspiranti bandisti: la famosa "scuola musica". Nel ’79 la banda, che aveva raggiunto i trenta elementi circa, inaugurò con le feste patronali a Paganica la ripresa ufficiale dell’attività. L’entusiasmo fu tale che molti giovanissimi chiesero di partecipare alla "scuola musica": il m° Tarquini, dato l’alto numero di allievi, chiese ausilio ai bandisti anziani per curare le prove "a sezioni" dei giovani.
Una esibizione della orchestra musicale di Paganica alle feste patronali negli anni 70 Il debutto non ufficiale avvenne durante una giornata di vendemmia, ed aveva un duplice scopo: testare l’emotività e la "resa" in pubblico dei nuovi arrivati, e raccogliere un po’ di denaro per acquistare delle divise (dopo la chiusura del ‘43 la G.I.L. le aveva ritirate assieme agli strumenti). I vecchi bandisti naturalmente diedero coraggio alle leve, insegnando loro ad entrare nel clima particolare di solidarietà, tipico dei musicisti in "formazione". Qualche nota ovviamente sfuggì, ma avete idea di quale e quanta concentrazione ha bisogno un bandista? Prendiamo ad esempio un sax. Durante un’esecuzione deve: saper suonare il suo spartito; prestare "orecchio" al proprio strumento; essere a tempo con la sua sezione (ossia con tutti i restanti sax e le altre voci medie);

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