A proposito delle notizie "che non fanno notizia" sui principali mezzi d’informazione...
A ottobre c’è capitato di leggere su "PM Il Piccolo Missionario" (rivista per ragazzi dei missionari comboniani) l’articolo che riportiamo qui di seguito.
Valutate voi stessi la situazione illustrata. Ne eravate al corrente?!

VERGOGNA ITALIANA

La storia che vi voglio raccontare è fatta di numeri e cifre che si dimezzano ma anche di scelte politiche vergognose per un paese ricco come il nostro.
Cominciamo dai numeri. Il governo italiano, per il 2003, ha deciso di destinare 617 milioni di euro per la cooperazione allo sviluppo nei Paesi poveri del Sud del mondo.
Comboniani
sono missionari che hanno per primaria vocazione la scelta dell’Africa come terra di missione. Il fondatore dell’ordine, Daniele Comboni, vissuto nell’800, fu tra i primi ad avventurarsi nel continente africano, che soleva chiamare "Nigrizia" (dal nome con cui i geografi medievali designavano l’immensa zona dell’Africa, dal Sahara ai grandi laghi).
Il suo piano si riassumeva nel motto "salvare l’Africa con l’Africa". Ad esso dedicò la vita, stupendo per il suo spirito profetico e l’attualità dei suoi metodi apostolici. Il 5 ottobre scorso Daniele Comboni è stato proclamato santo. Il suo ideale missionario continua attraverso l’opera dei comboniani (tra i quali ricordiamo padre Alex Zanotelli) presenti, oggi, anche fuori dall’Africa.
La spiritualità che li contraddistingue non è idealistica ma incarnata nell’attualità della missione: è condivisione e impegno a fianco dei popoli oppressi. Non solo "asciugare le lacrime degli ultimi", ma anche (e più difficile) impedire le cause del pianto, denunciando le situazioni e le cause delle ingiustizie. I comboniani curano anche l’edizione di due riviste mensili: "Nigrizia" e "PM Il Piccolo missionario".
Ciò significa soldi per finanziare i progetti delle ONG (organizzazioni non governative) in campo sociale, sanitario, educativo, o nelle emergenze umanitarie.
Attenti, però, a non lasciarvi impressionare da una simile somma di denaro: l’Italia,infatti, pur essendosi impegnata con l’ONU a versare lo 0,7 per cento del suo Prodotto interno lordo (Pil) ai Paesi poveri, in pratica sborsa solo lo 0,19 per cento dimostrando di essere il fanalino di coda tra i Paesi ricchi nell’aiuto allo sviluppo del Sud del mondo.
Padre Alex Ma l’aspetto vergognoso della vicenda "cooperazione" risulta quando si viene a sapere che il ministro dell’Economia decide di sottrarre ben 308 milioni dei già striminziti 617 per pagare la missione militare italiana in Iraq.
Per finanziare i militari italiani in Iraq sono stati tolti fondi per quell’esercito di "operatori di pace" impegnati in 1400 progetti di sviluppo avviati da anni in Africa, America Latina, Asia ed Europa dell’Est. Migliaia di volontari italiani aspettano da anni il denaro per non abbandonare a se stessi i poveri del Sud del mondo. Non capisco come mai all’improvviso si trovino i soldi per pagare la missione militare in Iraq: sarà perché da quelle parti ci sono tanti interessi concreti (petrolio, ricostruzione del paese, posizione strategica ecc.) che valgono molto di più della vita di qualche milione di miserabili, affamati e malati?.
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