al vecchio camioncino (o carretto); ci raccontano però che spesso i musicisti hanno rimpianto quell’unico ed individuabile mezzo di trasporto, quando al momento di tornare a casa qualcuno non riusciva a trovare l’automobile, posteggiata frettolosamente chissà in quale vicoletto!
In ogni gruppo che condivide una passione c’è sempre una battuta memorabile o quell’aneddoto intramontabile al ricordo, e la nostra banda non fa eccezione. Con il sorriso sulle labbra Lino e Flavio raccontano che un giorno il maestro disse: "...allora domani andiamo a suonare a Castel del Monte, tranne se fa un metro di neve", e dalle file qualcuno disse "... ma fino a 90 se parte!!". Altra battuta la offrono i
procuratori delle feste, quando desiderano che la banda si rechi nella ennesima casa:
"Ci sta da fa’ n’atra casa" e i bandisti allegramente rispondono: "Comenza a ‘mpastà la cauci ca mò venemo!". Altro momento di ilarità c’è in particolari occasioni di difficoltà acustiche (vento, rumore eccessivo ecc.) quando Ughetto "canta pe’ fa’ repiglià la marcia", altrimenti destinata ad un caos irreprensibile. Un evento simile è accaduto durante la festa al Magoo, un locale aquilano: gli invitati erano così numerosi e il loro vociare talmente forte, che dopo l’attacco e le prime cinque o sei battute musicali, si sono smarrite note...e musicisti!
Forse alcune volte non ci accorgiamo della grande risorsa culturale che abbiamo a Paganica: l’ "Orchestra Musicale". E’ attiva da quasi un secolo, e cosa ancor più straordinaria è che si è conservato quello spirito di amicizia e uguaglianza tra i vari componenti, ma soprattutto la consapevolezza fondamentale dello scopo della loro attività: il servizio per la comunità.
Ringraziando Lino Crescenzo e Flavio Tursini per la loro disponibilità e per la loro tenacia nel conservare un gioiello straordinario per il nostro paese, colgo l’occasione per augurare alla nostra banda un particolare augurio per gli anni a venire.
Gè