Le congreghe informano
Carissimi parrocchiani,
da tempo i priori e i confratelli delle nostre due congreghe mi chiedono di far presente a tutta la parrocchia, la realtà della loro presenza durante "l'accompagno" dei defunti dalla casa del defunto alla chiesa parrocchiale. Come tutti possiamo constatare, la parrocchia è cresciuta enormemente e la distanza di alcune abitazioni dalla chiesa parrocchiale si è triplicata. Inoltre, i confratelli che partecipano al momento funebre, sono sempre più anziani e, di conseguenza, le lunghe distanze pesano.
Data la situazione, i confratelli propongono di stabilire alcuni punti fissi corrispondenti, presso a poco, alla geografia del vecchio paese dove aspettare il defunto:
- Incrocio di Via Tempera con la S.S. 17 bis (di fronte a Bambina), per coloro che abitano verso Tempera o muoiono all'ospedale;
- Aia di Pietralata, per coloro che abitano oltre il quartiere di Pietralata;
- Chiesa di Sant'Antonio, per coloro che abitano nella zona dei frati (Via Corvenisci, Via Pescomaggiore e strade adiacenti);
- Via Fioretta (di fronte casa De Paulis), per coloro che abitano in via Onna, via dello Sport, via casale e strade adiacenti.
Quindi, in occasione della morte di un parrocchiano che abita lontano dal vecchio centro storico, il funerale potrebbe svolgersi nel seguente modo:
- Il sacerdote, come ha sempre fatto, andrà a benedire il defunto appena ne riceverà notizia;
- Al momento del funerale, concordando ogni dettaglio con chi svolgerà il servizio funebre e i parenti, si porterà il feretro in uno dei punti suddetti;
- Lì troverà ad aspettare la confraternita e il sacerdote. Poi, tutti insieme, si andrà verso la chiesa parrocchiale.
Per fare in modo che tutto si svolga come prima (da tradizione), è necessario che a partecipare "all'accompagno", vengano dei confratelli più giovani.
N.B.: Se avete altre proposte o osservazioni in merito, la confraternita e il parroco saranno lieti di
prenderle in considerazione.
Paganica, 17/12/2003
Il parroco
Dante Di Nardo