ascoltare la melodia che in genere è affidata ai clarinetti o ai flauti; ascoltare la parte dei bassi e le percussioni; guardare il maestro...senza considerare che nel frattempo si deve camminare stando attenti alle imperfezioni del terreno, magari in una fredda giornata primaverile che fa ghiacciare la circolazione alle mani che per assurdo sudano a seguito dell’emozione, procedendo su di una strada in salita... Che fiato ‘sti fiati!
Ad ogni modo gli allievi superarono a pieno titolo la giornata, e dopo qualche tempo avvenne la loro uscita ufficiale con le divise.
Per la prima volta fecero ingresso nell’Orchestra tre bandisti in gonnella: Luciana Cocciolone, Marina e Barbara Volpe (nipoti dell’ormai celebre Pombardino). Nei primi anni ’80 la banda era entrata in piena attività: numerosi gli ingaggi e soprattutto numerosi erano i bandisti, tanto che durante la stagione si dovevano organizzare dei turni per suonare.
Una curiosa coincidenza era che la maggior parte dei musicisti abitavano al Colle: forse perché la nuova sede dopo la riapertura era situata presso le carceri del Castello? Nella prima metà degli anni ’80 la direzione artistica e musicale fu affidata al m° Alex Avramov giunto dalla Bulgaria, e successivamente a Jony Fantin (attuale maestro). Nel 2000 si istituisce ad associazione onlus, conservando l’originale nome: "Orchestra Musicale di Paganica".
La formazione attuale della orchestra musicale in una delle ultime uscite A tutt’oggi la banda è composta da circa 25 elementi: dieci nostri paesani e i restanti provenienti da paesi limitrofi. La sua attività è talmente intensa che per assicurarsi la sua presenza, in paesi come Pescomaggiore, Pedicciano, Castel del Monte, e la stessa Paganica, l’ingaggio della nostra banda è diventato fisso e tradizionale.
Il repertorio eseguito non è dissimile da quello dei primi anni del Novecento: marce sinfoniche e militari, pezzi d’opera, ma la loro più grande forza sta nell’affiatamento e nel calore che traspare in ogni loro esecuzione.
Molte cose sono cambiate da quei lontani anni ’30, in cui la banda era l’unica animazione sonora nelle feste, insieme al famoso "Tammorreru d’Aragno" che girava per tutto il paese suonando il rullante. Oggi il contratto che viene proposto alla banda dai cosiddetti "procuratori" non è per tutta la giornata, ma si preferisce spezzare la serata con altri intrattenimenti musicali. Per gli spostamenti i componenti dell’Orchestra Musicale adoperano le proprie automobili. Questo può sembrare un vantaggio se si confronta
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