Il 10 giugno scorso si è svolta all'Aquila la XVI Giornata Mondiale della Gioventù a livello diocesano. Per i movimenti cattolici e i gruppi parrocchiali appuntamento alle 9.00 alla chiesa di S. Massimo per un momento di preghiera comunitaria. Poi è stata la volta di Padre Alfredo Feretti, responsabile del Centro Diocesano di Loreto. A vederci ancora un po' assonnati ci invita a sederci intorno all'altare, ad andare vicino a lui per abolire le distanze; quindi inizia a parlare dei tema "Cristo, nostra festa". Racconta alcune sue esperienze, ci parla della gioia che Gesù trasmette a chi lo accoglie: è talmente grande che non dura pochi istanti come le bollicine di champagne - dice - ma rimane sempre con noi, ci penetra dentro: è questa la vera felicità, quella che non svanisce subito dopo averla provata. E alla domanda "Che cos' è lo Spirito Santo?" risponde entusiasta, definendolo come seduzione che ci porta a compiere azioni bellissime, "folli", a vincere tutti gli ostacoli della banale "normalità" (nel senso negativo del termine) quotidiana, a essere eroi della nostra esistenza, anche nel piccolo, a cominciare da chi ci sta vicino. Tutti noi lo seguiamo come incantati: ci fa sorridere, ma anche riflettere quando parla del mondo dei giovani troppo spesso buio e insensato, legato a "gioie" effimere che, una volta passate, rivelano il vuoto interiore di chi trascina i giorni senza un perché: e allora si può arrivare a desiderare persino la morte. Purtroppo esiste anche questa realtà tra i giovani e non si può fare finta di niente. Si può lottare, però, per la vita e Gesù è vita, gioia, pienezza . Infine ci invita a vivere la nostra fede in modo concreto, attraverso le esperienze di tutti i giorni e a non perderci dietro parole altisonanti ma vuote: "questo non è cristianesimo!", ribadisce. Rinsaldati dalle sue forti parole, dopo un momento dedicato alle testimonianze, prepariamo il corteo verso Collemaggio. Alziamo una croce di legno: è il simbolo-identità dei cristiani e cominciamo a camminare sotto gli sguardi stupiti e curiosi della gente a passeggio in una calda domenica estiva. Arrivati alla Basilica, ci disponiamo per la messa : a celebrarla è Mons. Giuseppe Molinari.

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