Non preoccupatevi - esordisce - di non essere in tantissimi: per stare in compagnia di Gesù basta essere almeno in due: lo ha detto lui stesso!"
Poi, nel corso dell'omelia, ci ricorda un passo del messaggio del Papa letto nella veglia della GMG a Roma, questa estate: "Una diffusa cultura dell'effimero, che assegna valore a ciò che è bello e che piace, vorrebbe far credere che per essere felici, sia necessario rimuovere la croce...".
Dopo pranzo c'è stato un altro intervento, quello di Ernesto Olivero, un laico che nel 1964 ha fondato il SERMIG (Servizio Missionaro Giovanile) ed è autore di molti libri tra cui: "il cammino verso Dio", "Dio non guarda l'orologio", "Non bussate: è già aperto". Ci parla della sua vocazione a mettersi in ascolto degli altri e di quante persone sfortunate e disperate abbia accolto nel corso di tanti anni: ladri, prostitute, drogati, mafiosi, carcerati ecc...Ci fa capire che per aiutare chi soffre è sempre ora per aprire la porta. E' un uomo coraggioso, sembra di ferro,
ma alla domanda: "C'è qualcosa di cui hai paura?", risponde: "Si', del peccato".
La festa va avanti: ci troviamo la sera a piazza Duomo per assistere ad un concerto; nell'intervallo c'è stata la premiazione inerente il primo torneo interparrocchiale di calcetto della città di L'Aquila. La squadra risultata "prima classificata" è stata quella di Tempera.
Tornando a cosa viene da pensare : è stato bello rinunciare a una giornata di mare!