Tutti gli stati scambierebbero liberamente i loro prodotti, il mercato ripristinerebbe l'equilibrio quando ce n'è bisogno, si insomma ... e tutti vissero felici e contenti. Ma allora come mai ogni tanto un paese denuncia la propria bancarotta? Come mai milioni di bambini continuano a morire di fame? Come mai tanta gente abbandona le proprie terre sulle "navi della speranza" anche a costo di qualche rischio? Tutta questa faccenda non mi è chiara. Se cerco di leggere la realtà, il quadro che viene fuori è inequivocabile. Il potere è nelle mani di pochi stati. L'economia o meglio la letteratura economica insegna che il mercato, quando tutte le forze entrano in campo, non è in grado di autoregolamentarsi. In questo viaggio attraverso il fantastico mondo della globalizzazione mi sento come Hansel e Gretel, una che ha scoperto alla fine una trappola.
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