e se un giorno...
   LA GLOBALIZZAZIONE...

Mi piace cominciare quest'articolo con qualche domanda:
- Sapete cos'è la globalizzazione?
- Riguarda tutti gli uomini o solo alcuni di loro?
- Quali effetti produce?
- Quando avverrà?
Ci viene in aiuto una prima definizione:
"la globalizzazione è un fenomeno economico, sociale, politico, etico, internazionale" e chi più ne ha più ne metta.
Curioso, ma il computer che è il più ricercato degli strumenti rileva subito la parola globalizzazione perché non la conosce. Essa consiste nella creazione di un mercato globale, caratterizzato dalla libera circolazione delle merci, dall'integrazione dei vari prodotti nei mercati locali, da eguali opportunità per tutti i paesi dei mondo. Proprio per questo, il fenomeno riguarda tutti gli uomini....... Quindi anche te! Questo fenomeno è già in corso, anzi, è in uno stato piuttosto avanzato.

Come, come???? Fammi capire.........Tu non ne sai niente?
Ma si può sapere dove vivi??

STO SCHERZANDO!!!
Anch'io giovane e laureanda in economia, ignoro le ragioni profonde che ci stanno spingendo verso la globalizzazione. Qualche giorno fa, mi è stato suggerito un articolo. Il papa affrontava il tema del mercato globale. Ne parlava in questi termini: "la globalizzazione di per sé non è né buona, né cattiva. Essa sarà quello che ne faremo". Richiamava poi l'attenzione sul rischio che essa diventi una nuova forma di colonizzazione. Insomma un'imposizione dei paesi ricchi ai paesi poveri. Il dialetto mi viene in aiuto con un proverbio: "senza sordi non se canta missa". Alla base di tutto c'è il capitale; tutto muove, tutto sposta, tutto giustifica. Mi sorge un dubbio...... ma non è che per caso anche la globalizzazione è mossa da questa ragione? Dalle informazioni raccolte sulla stampa tradizionale, sembrerebbe che con la globalizzazione tutti i problemi legati alla cattiva distribuzione di risorse tra i paesi del nord e quelli dei sud del mondo, siano finalmente risolti. Tutti gli stati scambierebbero liberamente i loro prodotti, il mercato ripristinerebbe l'equilibrio quando ce n'è bisogno, si insomma ... e tutti vissero felici e contenti. Ma allora come mai ogni tanto un paese denuncia la propria bancarotta? Come mai milioni di bambini continuano a morire di fame? Come mai tanta gente abbandona le proprie terre sulle "navi della speranza" anche a costo di qualche rischio? Tutta questa faccenda non mi è chiara. Se cerco di leggere la realtà, il quadro che viene fuori è inequivocabile. Il potere è nelle mani di pochi stati. L'economia o meglio la letteratura economica insegna che il mercato, quando tutte le forze entrano in campo, non è in grado di autoregolamentarsi. In questo viaggio attraverso il fantastico mondo della globalizzazione mi sento come Hansel e Gretel, una che ha scoperto alla fine una trappola.
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